La Presidenza ceca dell’Ue lavora al motto “Europa senza barriere”

BRUXELLES – Dal primo gennaio scorso la Francia ha passato il testimone della Presidenza dell’Unione europea alla Repubblica ceca, le cui priorità per i sei mesi a venire poggeranno sul motto: “Un’Europa senza barriere”. L’obiettivo è quello di tenere conto delle quattro libertà fondamentali comunitarie: la libera circolazione delle merci, dei capitali, dei lavoratori e dei servizi.
Tale priorità è stata ben accolta da un gran numero di Paesi dell’Europa a 27. Inoltre, e nel quadro dell’Anno europeo della Creatività e dell’innovazione 2009, la Presidenza ceca ha aggiunto una quinta libertà simbolica, quella della libera circolazione delle informazioni e delle conoscenze.

Il programma della Repubblica ceca concerne principalmente le persone disabili nei settori dell’occupazione, dei servizi come strumento per impedire l’esclusione sociale e integrare attivamente gli individui più vulnerabili, le cure mediche transfrontaliere e le malattie rare.

La Presidenza ha precisato che la crisi finanziaria ed economica ha accentuato la necessità di avere una maggiore mobilità della manodopera, e che è necessario, dunque, reinserire rapidamente le persone disoccupate e inattive sul mercato del lavoro.
Per ministro ceco del Lavoro e affari sociali, Petr Necas, la Presidenza punta a migliorare il tasso di occupazione e la flessibilità sul mercato del lavoro, utilizzando i principi generali della “flessicurezza”. Egli ha aggiunto, inoltre, l’auspicio di “concretizzare” il sostegno orizzontale alle famiglie, portando i propri sforzi sui servizi sociali come strumento di integrazione sociale attiva e di creazione di impieghi. Ha menzionato la nuova direttiva in materia di antidiscriminazione e la sua preoccupazione sul fatto che la Presidenza non contava di giungere a un accordo politico durante il semestre a causa della necessità di condurre dibattiti prolungati al Consiglio, soprattutto su questioni giuridiche e di interpretazione.

Tra le manifestazioni previste nel corso del semestre, due in particolare riguardano, tra gli altri, le persone disabili nella loro vita privata, nel lavoro, relativamente ai servizi sociali e alle telecomunicazioni: la Conferenza ministeriale sulla e-Comunicazione, nel mese di febbraio, e la Conferenza sulla messa in opera dei principi comuni di flessicurezza durante la crisi economica, alla fine di marzo; inoltre, la Conferenza per mobilitare la manodopera e rafforzare la coesione sociale, nel corso del mese di aprile.

E’ previsto anche che il Consiglio dei ministri dell’Occupazione e affari sociali di giugno affronti la messa in opera della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili, appoggiandosi sul rapporto del gruppo di alto livello in merito.

Le priorità del Forum europeo delle persone con disabilità (EDF) nel corso del semestre di Presidenza ceca sono: in primo luogo, avviare discussioni per una nuova strategia rafforzata a favore delle persone con disabilità a livello Ue in funzione del piano di azione della Commissione europea destinato alle persone disabili lanciato nel 2003 nel corso dell’Anno europeo delle persone con disabilità; in secondo luogo, garantire una ratifica rapida da parte degli Stati membri dell’Ue e delle Comunità europee della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili, ratifica che sarà affrontata nel corso del Consiglio occupazione e affari sociali dell’8 e 9 giugno prossimi.

EDF prosegue anche il lavoro avviato sotto la Presidenza francese e continuerà a far progredire le questioni relative alle persone con disabilità e a far inserire le specificità legate alle persone disabili nella proposta di legislazione europea in materia di antidiscriminazione.
A livello dei trasporti e dei diritti dei passeggeri, il Forum garantirà una verifica sulle proposte legislative emesse nel dicembre scorso nel settore dei diritti dei passeggeri che utilizzano i trasporti marittimi e gli autobus.
In materia di telecomunicazioni, EDF lavorerà in favore dell’adozione del “pacchetto telecomunicazioni” comprendente proprie proposte di emendamenti.

Potrete trovare informazioni complementari sulla Presidenza ceca dell’Ue – solo in lingua inglese, francese e ceca – sul sito www.eu2009.cz

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Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto