Le persone con disabilità incluse nei programmi di ricostruzione a Gaza
BRUXELLES – L’Alleanza internazionale delle persone con disabilità (IDA) ha accolto con favore il cessate il fuoco a Gaza, che ha evitato altri morti, altre sofferenze e devastazioni per le persone, comprese quelle con disabilità.
Pur tenendo conto che non è disponibile nessuna cifra precisa, l’IDA è consapevole del livello elevato di incidenti che hanno coinvolto le persone disabili e le loro famiglie, e desidererebbe attirare l’attenzione anche sul fatto che queste persone vulnerabili e le loro famiglie hanno pagato il prezzo più elevato al conflitto poiché sono quelle che hanno avuto maggiori difficoltà a evacuare le loro abitazioni senza rischio per andarsi a rifugiare in ripari, nonché per accedere all’alimentazione “di soccorso” e ai programmi di aiuto, a cui va aggiunta l’interruzione dei loro servizi di riabilitazione.
A tal proposito, l’IDA ricorda a tutti gli attori interessati il bisogno urgente di prestare attenzione particolare ai diritti delle persone in situazione di disabilità in ognuna delle azioni di aiuto e di ricostruzione che oramai sono state attivate.
Tutte queste azioni debbono essere concepite non solo come proiettate a integrare la dimensione “disabilità” ma anche le persone con disabilità stesse, comprese quelle numerose centinaia che sono divenute disabili a seguito del conflitto, le quali vanno considerate un gruppo prioritario.
L’articolo 11 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità ricorda a tutti gli Stati firmatari che, secondo il loro impegno ai sensi del diritto internazionale, compreso il diritto umanitario e la legislazione internazionale dei diritti dell’uomo, essi debbono garantire la protezione e la sicurezza delle persone disabili in ognuna delle situazioni di rischio o di urgenza umanitaria. L’esperienza ha mostrato che le persone disabili sono spesso dimenticate in tali situazioni.
L’IDA desidera manifestare il proprio sostegno e attira l’attenzione di tutti i governi, delle ONG e dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i soccorsi e l’occupazione dei profughi di Palestina in Estremo Oriente (UNRWA) sulla dichiarazione adottata dalle agenzie nazionali e internazionali che operano nella regione. Sottolinea molto chiaramente la sfida attuale accolta dalle persone disabili a Gaza e la necessità assoluta di includerle in prima posizione, in tutti gli sforzi di assistenza e di ricostruzione. Inoltre, bisogna garantire che esse beneficino, dal punto di vista giuridico, di ulteriori supporti a livello dei loro diritti umani e, in particolare, il loro diritto all’educazione, all’alimentazione, all’alloggio e alla salute.
Se desiderate approfondire il tema, scrivete al CND, sede.legale@aism.it, oppure alla segreteria dell’IDA e al suo forum: idacrpdforum@yahoo.com .
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
