Un piano d’azione Ue sul morbo d’Alzheimer
STRASBURGO - Il morbo di Alzheimer interessa attualmente 6,1 milioni di cittadini in Europa. Il Parlamento europeo ha chiesto di considerarlo come una priorità in fatto di salute pubblica e di definire un piano d’azione nell’Ue.
Diana Wallis (Liberali, Regno Unito), ha annunciato che più della maggioranza dei deputati ha sottoscritto una dichiarazione scritta sulla lotta al morbo di Alzheimer. Il testo, una volta pubblicato sul processo verbale, diventerà una posizione ufficiale del Parlamento europeo.
Nella dichiarazione, i deputati osservano anzitutto che il morbo di Alzheimer interessa attualmente più di 6 milioni di europei e che tale cifra «è destinata a raddoppiare o a triplicarsi entro il 2050 con l’invecchiamento delle popolazioni». Notano inoltre che questa malattia «rappresenta la prima causa di dipendenza» e che è quindi fondamentale «assumere un impegno politico nei settori della ricerca, della prevenzione e della protezione sociale».
Più in particolare, il Parlamento chiede al Consiglio, alla Commissione e ai governi degli Stati membri di definire un piano d’azione inteso a promuovere la ricerca paneuropea sulle cause, la prevenzione e la cura del morbo di Alzheimer, migliorare la diagnosi precoce, semplificare per i malati, e per coloro che se ne fanno carico, i passi da compiere, e migliorare la loro qualità di vita, promuovere il ruolo delle associazioni Alzheimer e accordare loro un sostegno regolare.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
