Congresso mondiale per la libertà scientifica dell’Associazione Luca Coscioni
BRUXELLES – Ha avuto luogo a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, il secondo incontro del Congresso mondiale per la Libertà di ricerca scientifica, organizzato dall’Associazione Luca Coscioni, fondata nel 2002 dal leader radicale venuto a mancare nel febbraio 2006, a soli 39 anni, colpito dalla sclerosilaterale amiotrofica.
In occasione delle elezioni politiche del 2001, cinquanta premi Nobel avevano appoggiato la sua candidatura al Parlamento come capolista della Lista Emma Bonino, a sostegno della sua lotta in favore della ricerca sulle cellule staminali.
Gli obiettivi dell’Associazione – riassunti nel motto “Dal corpo dei malati al cuore della politica” – sono la diffusione della libertà di ricerca scientifica e di cura; la promozione di progetti e di nuove tecnologie per una “vita indipendente”; la tutela dei diritti civili e politici dei malati e delle persone con disabilità.
La prima riunione del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica si è tenuta nel febbraio 2006 a Roma, in Campidoglio, e ha visto la partecipazione di scienziati, legislatori, accademici e rappresentanti della società civile provenienti da Europa, America del Nord e Medio Oriente.
L’incontro si concluse con l’adozione di una dichiarazione che definiva la libertà di ricerca scientifica come un “requisito per la democrazia, un diritto civile e politico e una delle più importanti garanzie per la salute e il benessere dell’uomo, nella misura in cui non reca danno ad altri”. Il Congresso decideva di costituirsi in “Forum permanente” anche per “organizzare iniziative contro le proposte oscurantiste e repressive” in atto nel mondo.
Il successo del Congresso ha contribuito a rendere possibile anche il finanziamento, da parte della Commissione europea, di progetti di ricerca basati su cellule staminali embrionali, a seguito di un appello e di una mobilitazione internazionale lanciata proprio a Roma.
A tre anni dal primo, il secondo incontro ha inteso approfondire le questioni affrontate nel 2006, discutere nuove iniziative transnazionali e rafforzare il Congresso mondiale come sede permanente di analisi e sostegno alla libertà di ricerca nel mondo e alla libertà di cura. Si è parlato di diversi temi, dalla manipolazione politica della scienza alla relazione tra scienza e religione; dalla bioetica alla medicina riproduttiva, sempre cercando di collegare l’attualità scientifica e politica con le esigenze delle persone malate e disabili.
Tra gli oratori, Kary Mullis, premio Nobel per la Chimica 1993; Bernat Soria, ministro della Salute di Spagna; Laurette Onkelinx, ministro della Salute del Belgio, e Janez Potocnik, commissario europeo per la Scienza e la ricerca. Per l’Italia, erano presenti il senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, ed Emma Bonino, vicepresidente del Senato italiano, già ministro e commissario europeo.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
