Una campagna dell’Ue contro lo scarto di remunerazione tra uomini e donne

BRUXELLES – La Commissione europea ha lanciato una campagna di informazione in tutti i Paesi dell’Ue sullo scarto di remunerazione tra uomini e donne.

Si tratta della differenza media di reddito orario tra gli uomini e le donne nell’economia complessiva. In Europa, le donne guadagnano in media il 17 per cento in meno degli uomini e, in certi Paesi, tale differenza si accentua ulteriormente.

La sperequazione tra i salari ha un impatto importante anche sui redditi professionali e sulle pensioni delle donne. Una donna guadagna meno, la sua pensione ne viene pregiudicata e il rischio di povertà per le donne anziane viene moltiplicato.

La differenza salariale è la conseguenza delle discriminazioni e ineguaglianze sempre presenti sul mercato del lavoro che, nella pratica, toccano principalmente le donne.  E’ legata a un certo numero di fattori giuridici, sociali ed economici, che vanno ben al di là del principio “a pari lavoro, pari salario”.

Il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF) ha espresso la propria delusione sul fatto che la campagna non affronti la situazione delle donne disabili, il cui reddito è in genere inferiore a quello delle donne non disabili, e ha auspicato un intervento della Commissione in tal senso.

Per approfondire l’argomento, potete scrivere al CND, sede.legale@aism.it.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto