Congedo di maternità, un passo in avanti verso la condivisione dei ruoli

BRUXELLES – “Ottimo risultato in Commissione Donne al Parlamento europeo per il voto sulla revisione della Direttiva comunitaria sul congedo di maternità, un voto che fa ben sperare per l’esito finale in Plenaria a maggio. E’ stato prima di tutto fermato il tentativo del Consiglio di condizionare il voto e quindi di rinviare il parere del Parlamento alla prossima legislatura, vanificando il lavoro fin qui svolto”. E’ stata questa la dichiarazione di Donata Gottardi (PD-PSE) Commissione “Donne” al Parlamento europeo, che ha adottato la relazione di Edite Estrela (PSE, Portogallo) per 18 voti a favore, 6 contro e 5 astensioni.

“Sono stati raggiunti tutti i risultati promossi dalla relatrice socialista Edite Estrela, come l’estensione del periodo minimo di congedo per maternità a 20 settimane (questo congedo varia attualmente nell’Ue da 14 a 28 settimane. In alcune circostanze, può raggiungere le 52 settimane, di cui solamente una parte è remunerata, ndr), e la tutela dal licenziamento fino a dodici mesi dopo il parto. Sono state inoltre votate tutte le mie proposte aggiuntive, tra cui l’estensione del congedo in caso di adozione e di parti plurimi e la deroga al lavoro notturno per i genitori single o di bambini con gravi disabilità”.

“Seguendo il percorso della nostra legislazione per la protezione della maternità, anche a livello europeo già la Direttiva adottata 1992 – destinata all’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento – ha esteso il suo campo di applicazione e ora si occupa dei padri, con l’importante conquista del congedo di paternità, della nozione di filiazione giuridica e prestando attenzione ben oltre il periodo inizialmente protetto.

La legislazione italiana andrà cambiata adesso: è vero che siamo all’avanguardia su questi temi, ma dovremo intervenire sul congedo di paternità, poiché al momento è previsto soltanto il congedo parentale anche per il lavoratore (mentre il congedo di paternità è accordato solo nelle situazioni patologiche, come la morte della madre).

Un altro importante tassello verso la condivisione dei ruoli familiari delle persone che lavorano”,ha concluso l’Eurodeputata.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto