Giornata mondiale di sensibilizzazione sull’autismo
BRUXELLES – L’autismo risulta oggi una questione molto seria in materia di educazione e di salute nel mondo intero. E’ per questo che le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2 aprile la “Giornata mondiale di sensibilizzazione sull’autismo”.
In occasione della seconda giornata, quest’anno, Autismo Europa ha invitato gli Stati membri dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa a tenere in debita considerazione la Convenzione delle Nazioni Unite sulle persone con disabilità: rispetto della dignità, dell’autonomia individuale che comprende la libertà di fare le proprie scelte; non discriminazione; partecipazione e integrazione complete ed efficaci nella società; rispetto della differenza e accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa; pari opportunità; diritto a una sanità e a un’educazione adeguate.
Autismo Europa ritiene che i bisogni delle persone autistiche nei settori delle cure mediche, dell’educazione e dell’occupazione non siano sufficientemente presi in considerazione e che le violazioni dei loro diritti umani abbiano luogo quotidianamente nei paesi dell’Ue.
E’ per questo che l’Organizzazione raccomanda le seguenti misure:
migliorare gli indicatori esistenti sui servizi di cure mediche specifiche allo scopo di individuare il numero di persone autistiche o in situazione di dipendenza complessa che possano beneficiare di programmi di riadattamento adeguati;
– rafforzare la formazione iniziale e continua dei professionisti della salute sul sistema diagnostico universalmente riconosciuto e garantire una formazione appropriata per coloro che si occupano dell’educazione delle persone autistiche.
– assicurare un partenariato tra genitori e professionisti sanitari allo scopo di determinare i programmi adatti nel settore dell’educazione e in altri;
– garantire la parità nell’iscrizione e nell’accesso a ogni sistema educativo e le pari opportunità per sviluppare il potenziale individuale, con programmi adattati alle specificità individuali, indipendentemente dalla natura o dalla severità della disabilità;
– integrare i dispositivi comportamentali e comunicativi specifici e i bisogni delle persone autistiche, o con necessità complesse di dipendenza, nei sistemi di educazione ordinari grazie alla formazione continua dei genitori e dei professionisti a tutti i livelli;
– rafforzare la formazione continua delle persone autistiche, in particolare quella professionale;
– adattare i luoghi di lavoro ai bisogni delle persone autistiche;
– scegliere una maniera di vivere a domicilio o in una struttura residenziale che comprenda servizi di sostegno medici ed educativi adeguati.
– avere accesso a una buona qualità di vita che comprenda il benessere fisico, emotivo, sociale e materiale.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
