Premio europeo “Vivere con e nonostante la malattia dell’Alzheimer”

BRUXELLES – ELISAN,  rete europea di inclusione e azione sociale – di cui fa parte la Regione Veneto – insieme alla fondazione Médéric Alzheimer, ha lanciato il premio europeo “Vivere con e nonostante la malattia d’Alzheimer”.

Si tratta di un riconoscimento a favore di quelle realtà che combattono l’Alzheimer, nel contesto domiciliare o nelle strutture residenziali, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei malati e delle famiglie, la cui tenuta è spesso compromessa irreparabilmente da questa distruttiva patologia.

Entrambi i partner incoraggiano i rappresentanti degli enti e dei  centri locali (nelle loro varie forme: diurne, continuative, a diverso grado di assistenza, con diversa sperimentalità) a sostenere le loro iniziative più significative e valutare la partecipazione al premio. I progetti ammissibili dovranno focalizzarsi sui seguenti soggetti: alloggio e servizi adattati; sussidi  per la comunicazione delle persone affette da Alzheimer e i loro familiari; supporto psicologico per assistenti; mobilitazione della solidarietà, formazione degli operatori.

Il concorso europeo è aperto anche a tutti gli aderenti alla rete ELISAN (che rappresenta 1011 tra città e regioni e 28 milioni di abitanti d’Europa): i progetti vanno presentati entro il 20 giugno prossimo.

Grazie al contributo della fondazione Médéric Alzheimer, il primo premio ammonta a 10.000 euro e i due seguenti a 5000 euro ognuno. La premiazione è prevista a Bruxelles il 27 ottobre e a Parigi nel novembre prossimi. Per scaricare il modulo di iscrizione, potete navigare su www.elisan.eu.

Alla presentazione del premio, a Bruxelles, presso l’ufficio di rappresentanza della Regione Ile de France, hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell’ufficio di rappresentanza della Regione Veneto Gian Lorenzo Martini,  e il vicepresidente di ELISAN, assessore alle politiche sociali della Regione Veneto, Stefano Valdegamberi. Quest’ultimo si è dichiarato convinto che il Veneto abbia tutte le possibilità, in termini di strutture innovative e di esperienze all’avanguardia nel campo della lotta all’Alzheimer, per potersi vedere aggiudicato il premio.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto