La ratifica della Convenzione NU è essenziale per i diritti delle persone con disabilità
REGNO UNITO – La Commissione per l’uguaglianza dell’Irlanda del Nord ha accolto con favore la l’imminente ratifica, da parte del governo del Regno Unito, della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, e in particolare la firma del protocollo facoltativo che permetterà alle persone con disabilità di presentare un reclamo direttamente al Comitato delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Nonostante tutto questo, però, la Convenzione sarà accompagnata da una dichiarazione interpretativa, da riserve sulla questione dell’insegnamento ai bambini in situazione di disabilità, sui funzionari dipartimentali, sulla libertà di movimento e la nazionalità nonché sull’esenzione dell’Atto sulla discriminazione della disabilità a livello di forze armate.
La Commissione per l’uguaglianza ritiene che la maggior parte di queste riserve siano inutili e potenzialmente controproduttive. Esse emettono un segnale che si situa all’opposto degli impegni positivi della Convenzione. E’ soprattutto il caso dell’obbligo di attuare un sistema di insegnamento integrato.
Per la Commissione, le disposizioni della Convenzione debbono essere realizzate per intero allo scopo di metter fine agli ostacoli all’inserimento e alla partecipazione incontrata dalla persone in situazione di disabilità.
Su richiesta dell’ufficio del Primo ministro, la Commissione per l’uguaglianza dell’Irlanda del Nord ha accettato di rivestire, con la Commissione dei diritti dell’uomo dell’Irlanda del Nord, il ruolo di meccanismo indipendente di promozione, protezione e controllo dell’attuazione della Convenzione in Irlanda del Nord.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
