Perché votare alle elezioni europee?

ROMA – L’Unione europea è molto attenta al rispetto dei diritti delle persone con disabilità, grazie anche alla  continua azione di pressione, sensibilizzazione e proposte svolta dal Forum europeo della Disabilità (European Disability Forum – EDF).

Questo lavoro ha prodotto una serie importante di legislazioni che hanno migliorato la condizione delle persone con disabilità europee (vedi elenco allegato) ed ha attivato un meccanismo virtuoso di consultazione permanente dell’EDF su tutte le politiche e le azioni che riguardano la disabilità da parte delle Istituzioni europee.

La strategia della Commissione europea si basa su quattro azioni fondamentali: 1) Legislazioni non discriminatorie; 2) Misure e politiche positive; 3) Superamento di barriere e ostacoli; 4) Partecipazione delle organizzazioni di persone con disabilità e dei loro familiari nelle decisioni che le riguardano.

Questa strategia ha prodotto importanti risultati, ne citiamo solo alcuni più significativi:

  • La Commissione europea ha sostenuto un piano di azione europeo sulla disabilità (2004-2010).
  • Tutte le amministrazioni comunali d’Europa devono dotarsi di mezzi di trasporto accessibili nei servizi urbani.
  • Le navi di trasporto passeggeri devono rispettare criteri di accessibilità delle cabine e dei locali comuni.
  • L’utilizzo di più del 30% dei fondi erogati dall’Unione europea ai paesi e alle regioni è vincolato al rispetto del criterio di accessibilità alle persone con disabilità.
  • I lavoratori con disabilità sono protetti dalle discriminazioni in materia di impiego da una legislazione specifica.
  • La Commissione europea ha introdotto in tutti i programmi finanziati particolare attenzione e sostegno all’inclusione delle persone con disabilità.
  • La Commissione europea ha avviato iniziative nel campo del sostegno al mantenimento delle persone con disabilità nella propria comunità, prevenendo il ricorso all’istituzionalizzazione.
  • Particolarmente importante è stato il ruolo svolto dall’Intergruppo sulla disabilità al Parlamento europeo. Formato da parlamentari europei di tutti i gruppi politici, l’Intergruppo sulla disabilità, in stretto collegamento con il Forum europeo sulla disabilità e le altre associazioni europee sulla disabilità, ha garantito un continuo impegno nell’elaborazione, presentazione e sostegno a proposte che introducessero il rispetto dei diritti umani delle persone con disabilità nelle legislazioni, regolamentazioni e politiche europee.

Con il rinnovo del Parlamento europeo il 6 giugno prossimo è necessario che i parlamentari italiani eletti rinnovino l’impegno alla tutela e promozione dei diritti umani delle persone con disabilità, per rafforzare le politiche, i programmi, le legislazioni e le azioni europee in nostro favore.

Particolarmente importante è dare continuità alle azioni europee per la tutela dei diritti umani delle persone con disabilità (con la rapida ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e l’approvazione di una Direttiva orizzontale sulla discriminazione che tuteli efficacemente i diritti dei cittadini europei con disabilità)

Il Forum Italiano della Disabilità incoraggia gli elettori con disabilità a scegliere quei candidati che prendano impegni precisi sulla tutela dei diritti delle persone con disabilità all’interno dei loro programmi elettorali o che sostengano il Manifesto per le elezioni europee del Forum europeo sulla disabilità.

Il tuo voto può contribuire a sostenere e rafforzare le politiche europee rispettose dei diritti umani delle persone con disabilità

Principali provvedimenti legislativi europei per le persone con disabilità

Impiego

- Direttiva 2000/78/CE del 27 Novembre 2000 che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro: ha introdotto la tutela delle discriminazioni dirette e indirette verso le persone con disabilità nelle condizioni di accesso all’occupazione e al lavoro; all’accesso a tutti i tipi e livelli di orientamento e formazione professionale, perfezionamento e riqualificazione professionale; all’occupazione e alle condizioni di lavoro; all’affiliazione e all’attività in un’organizzazione di lavoratori o datori di lavoro, o in qualunque organizzazione i cui membri esercitino una particolare professione, nonché alle prestazioni erogate da tali organizzazioni.

- Decisione 2005/600/CE del 12 luglio 2006 su linee guida per le politiche in materia di impiego degli Stati membri: ha previsto una particolare attenzione all’occupazione di lavoratori con disabilità.

Trasporto e mobilità

- Direttiva 2001/85/CE del 20 novembre 2001 relativa alle disposizioni speciali da applicare ai veicoli adibiti al trasporto passeggeri aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e recante modifica delle direttive 70/156/CEE e 97/27/CE: obbliga i comuni a dotarsi di autobus accessibili nei servizi di trasporto urbano, sulla base di uno standard europeo.

- Regolamento (CE) n. 1107/2006 del 5 luglio 2006 relativo ai diritti delle persone con disabilità e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo: ha regolamentato i servizi di assistenza ai passeggeri con disabilità che viaggiano in aereo.

- Direttiva 95/16/CE del 29 giugno 1995 sull’avvicinamento delle legislazioni dei Paesi membri relativa agli ascensori: ha definito standard comuni di accessibilità degli ascensori.

- Regolamento (CE) n.1371/2007 del 23 ottobre 2007 relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario: definisce i diritti dei viaggiatori con disabilità in treno.

- Direttiva 2003/24/CE del 14 aprile 2003 che modifica la Direttiva 98/18/CE sulle regolamentazioni in materia di sicurezza e standard per i  passeggeri su nave: ha definito gli standard europei di accessibilità a passeggeri con disabilità che viaggiano in nave.

Accessibilità

- Regolamento (CE) n. 1083/2006 dell’11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999: ha stabilito il rispetto del principio di non discriminazione nell’accesso ai fondi  e dell’accessibilità per le persone con disabilità nel definire il cofinanziamento e nelle varie fasi di attuazione.

Comunicazione

- Direttiva 2002/22/CE del 7 marzo 2002 sui servizi universali e i diritti degli utenti relativi ai servizi e reti di comunicazione elettronica (Universal Service Directive): ha stabilito il principio di accessibilità ai servizi e reti di comunicazione elettronica.

- Direttiva 2007/65/CE dell’11 dicembre 2007 che ha modificato la Direttiva 89/552/CEE sul  coordinamento di  alcune provvidenze definite per legge, regolamentazioni e atti amministrativi negli Stati membri concernenti l’esercizio di attività televisive.

- Direttiva 2002/21/CE del 7 marzo 2002 che istituisce un quadro comune di regolamentazione per servizi e reti di comunicazione elettronica (“Framework Directive”): ha regolamentato gli standard di accessibilità ai servizi e reti di comunicazione elettronica.

- Direttiva 2001/29/CE del 22 maggio 2001 sull’armonizzazione di alcuni aspetti del copyright e dei diritti collegati nella società dell’informazione: ha permesso l’accesso ai non vedenti ai prodotti elettronici soggetti  a copyright.

Appalti

- Direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi: ha introdotto standard di rispetto dell’accessibilità nei prodotti offerti in appalto.

Formazione

- Decisione 1720/2006/CE del 15 novembre 2007 che stabilisce un programma di azione nel campo dell’apprendimento per tutta la vita (lifelong learning): prevede l’inclusione di standard di accessibilità all’interno dei programmi di formazione per tutto l’arco della vita.

Diritti umani

- Regolamento (CE) n. 1889/2006 del 20 dicembre 2006 che stabilisce uno strumento di  finanziamento per la promozione della democrazia e dei diritti umani in tutto il mondo: include la tutela dei diritti umani delle persone con disabilità.

Ricerca

- Decisione n. 1982/2006/CE del 18 dicembre 2006 relativa al Settimo programma quadro della Comunità europea per le attività di ricerca, di sviluppo tecnologico e dimostrative (2007 -2013): consente di sviluppare attività di ricerca nel campo della disabilità.

Vita indipendente

- Programma Vivere in comunità (Community living): ha sviluppato azioni di sensibilizzazione e di informazione sulle politiche di sostegno al mantenimento delle persone con disabilità nelle proprie comunità di vita.

Inoltre sono in corso di approvazione le legislazioni relative a:

- Direttiva orizzontale di non discriminazione che allargherà il campo di azione della non discriminazione verso le persone con disabilità nelle aree dell’Ue.

- Ratifica della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite che introdurrà la Convenzione all’interno dell’Unione europea.

A cura del Forum Italiano sulla Disabilità (FID)

Il Forum Italiano sulla Disabilità (FID) è l’organizzazione ombrello italiana che rappresenta i cittadini italiani con disabilità all’interno del Movimento europeo. I membri del FID sono le organizzazioni nazionali di persone con disabilità e di familiari di persone con disabilità che non possono rappresentarsi da sole. La “mission” del FID è perfezionare la fusione del CID.UE e del CND in un’unica rappresentanza, intervenire sulla  politica internazionale sulla disabilità, tracciare le linee di comportamento del movimento italiano della disabilità presso tutte le Istituzioni dell’Unione europea e internazionali, promuovere la conoscenza e l’applicazione in Italia di normative internazionali relative alla disabilità, trasferire le buone prassi e le politiche italiane sulla disabilità a livello europeo e internazionale.

Forum Italiano sulla Disabilità, via  Borgognona 38 – 00187 Roma Tel. +39 066796884-Fax +39 0669940645 (Segreteria) Tel. +39 0669988375/388-Fax +39 0669988328 (Affari internazionali)  E-mail: fid@cidue.eu Sito web del CND: www.cnditalia.it Sito web del CID.UE: www.cidue.eu