Sostenete la campagna per un reddito minimo adeguato!

BRUXELLES – La Rete europea di lotta contro la povertà (EAPN) ha aperto ufficialmente il sito internet della campagna per un reddito minimo adeguato. EAPN invita tutti i cittadini che credono che ognuno abbia diritto a vivere nella dignità, a sostenere questa campagna sottoscrivendone l’appello sul sito www.adequateincome.eu.

Il premio Nobel Dario Fo, l’ex presidente della Commissione europea Jacques Delors, la direttrice di Dignity international Aye Aye Win, il segretario generale dell’ETUC (Confederazione europea dei Sindacati) John Monks, e il presidente della Piattaforma sociale Conny Reuter supportano già la campagna.

Ogni giorno, 79 milioni di persone in situazione di povertà fanno fronte a scelte corneliane: mangiare o scaldarsi, pagare l’affitto o destinare questo denaro a beni di prima necessità.

L’ottavo incontro europeo, a maggio, ha confermato che regimi di reddito minimo adeguati, accompagnati dall’accesso ai servizi di base – in particolare in materia di alloggio – sono indispensabili per combattere una tale realtà.

“I regimi di reddito minimo sono il gruzzolo che permette non solo di acquistare beni di prima necessità ma anche di restare attivi nella società. Essi intervengono inoltre nella stabilizzazione dell’economia e sono un elemento fondamentale della risposta sociale alla crisi economica attuale”, ha dichiarato Ludo Horemans, presidente dell’EAPN.

“Attraverso questa campagna, noi non cerchiamo niente di nuovo. Chiediamo semplicemente ai governi e alle Istituzioni europee di rispettare gli strumenti e gli impegni esistenti e che toccano i diritti umani internazionali. Affermiamo anche che i regimi di reddito minimo adeguati e per tutti sono uno dei pilastri di una società aperta al rispetto della dignità dei suoi cittadini”, ha aggiunto Fintan Farrell, direttore di EAPN.

Con la campagna, EAPN chiede agli Stati membri e alle Istituzioni europee di rispettare l’impegno che essi hanno preso nel dicembre 2008 approvando la raccomandazione sull’Inclusione attiva, che riconosce “il diritto a un aiuto sociale e a un aiuto all’alloggio destinati a garantire un’esistenza degna a tutti coloro che non dispongono di risorse sufficienti”.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto