Un “impegno comune per l’occupazione”, la Commissione avvia una nuova strategia

BRUXELLES – “L’Ue ha preso rapidi provvedimenti per rispondere alla crisi finanziaria ed economica e alle relative ripercussioni sociali. Oggi la Commissione compie un ulteriore passo in direzione di un impegno comune e di un’azione coordinata di Ue, Stati membri e parti sociali volti a mantenere e creare posti di lavoro”. E’ quanto ha affermato il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. “Ad esempio, grazie al Fondo sociale europeo”, ha proseguito Barroso, “stiamo accelerando lo stanziamento di miliardi di euro a titolo di sostegno comunitario a programmi di riqualificazione, che ogni anno aiutano già oltre 9 milioni di disoccupati a trovare lavoro. Con la collaborazione di istituti finanziari internazionali, e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti, creeremo un nuovo servizio di microcrediti per un valore di 500 milioni di euro a sostegno degli imprenditori. A livello nazionale intendiamo inoltre garantire un accesso all’apprendistato a 5 milioni di giovani cittadini europei. Mi appello al Consiglio europeo affinché approvi questo ambizioso progetto”.

“L’attuale crisi ha avuto origine dal settore finanziario ma i suoi effetti si fanno sentire a tutti i livelli”, ha aggiunto Vladimír Špidla, commissario europeo responsabile per l’Occupazione. “Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i governi nazionali, le organizzazioni sindacali e quelle dei datori di lavoro per definire le strategie meglio atte a contenere le ripercussioni sociali della crisi. È necessario concentrarsi in particolare sull’occupazione dei giovani, per evitare che essi perdano l’opportunità di accedere al mercato del lavoro. Questo ‘impegno comune per l’occupazione’ rappresenta un’agenda forte, lungimirante e coordinata, volta a combattere la disoccupazione, promuovere la creazione di posti di lavoro e spianare la strada a una ripresa sostenibile”.

La Commissione delinea tre priorità chiave: sostenere l’occupazione, creare posti di lavoro e promuovere la mobilità; migliorare le qualifiche e rispondere ai bisogni del mercato del lavoro; migliorare l’accesso all’occupazione. Tali priorità vanno considerate complementari ad altri provvedimenti attuali dell’organo di governo dell’Ue, volti a fronteggiare la crisi, tra cui le recenti proposte di supervisione finanziaria e quella per un migliore impiego del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in periodi di crisi.

Questi obiettivi sono inoltre in linea con le strategie dell’Unione a più lungo termine per riformare i mercati del lavoro, tra cui la strategia di Lisbona. Particolare attenzione è dedicata ai giovani al fine di offrire loro la formazione e le opportunità di lavoro necessarie per evitare che quest’anno essi non abbiano accesso al mercato del lavoro a causa della crisi.

La Commissione propone una serie di azioni, tra cui:

Accelerare lo stanziamento di 19 miliardi di euro dei finanziamenti programmati per aiutare i cittadini a mantenere il proprio posto di lavoro o a trovare una nuova occupazione tramite programmi di riqualificazione professionale, promuovendo l’imprenditorialità e migliorando i servizi di collocamento pubblici grazie al Fondo sociale europeo. Per il periodo 2009-2010 la Commissione può rimborsare agli Stati membri il 100% delle spese dichiarate. Questo significa che non sono necessari cofinanziamenti nazionali ed è quindi possibile accelerare la realizzazione di progetti a sostegno dei cittadini.

- Riassegnare 100 milioni di euro dell’attuale bilancio comunitario i quali, uniti ai finanziamenti degli istituti finanziari internazionali e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti, lieviteranno a oltre 500 milioni di euro da destinare alla creazione di un nuovo sistema di microcrediti dell’Ue. Il microcredito permetterà di avviare un’attività ai soggetti che rischiano di non ottenere fondi, ad esempio chi è stato recentemente disoccupato, e promuoverà l’occupazione nel settore delle microimprese colpite dalla stretta creditizia.

- Garantire almeno 5 milioni di contratti di apprendistato in tutta l’Ue ai giovani a rischio di disoccupazione e definire gli obiettivi per offrire ai giovani disoccupati tempestive opportunità di formazione o lavoro.

- Sostenere programmi, anche grazie al FSE, per favorire l’occupazione attraverso formazione e lavoro a tempo parziale.

- Garantire un aiuto immediato ai disoccupati, per evitare il protrarsi della loro condizione e l’obsolescenza delle pertinenti abilità professionali, ad esempio con proposte finalizzate a offrire tempestive opportunità di formazione o lavoro a ciascun disoccupato: entro 1 mese per i giovani di età inferiore a 20 anni, entro 2 mesi per i giovani di età inferiore ai 25 anni ed entro 3 mesi per le persone di età superiore a 25 anni. Il FSE dovrebbe coadiuvare il conseguimento di questi obiettivi “nuovo inizio”.

- Aiutare i cittadini più svantaggiati a ritornare nel mondo del lavoro, ad esempio mediante una riduzione dei costi del lavoro extrasalariali, incentivi alle assunzioni e la promozione di opportunità di lavoro a bassa qualifica come i servizi alle famiglie e i servizi di assistenza.

- Istituire un nuovo servizio online “match and map” per aiutare chi cerca lavoro a correlare le proprie abilità con le offerte di lavoro in tutta Europa, attraverso l’esistente portale europeo del lavoro EURES, e garantire ai disoccupati che cercano lavoro in un altro Stato membro il sussidio di disoccupazione a cui avrebbero diritto nel loro paese di residenza, per almeno 6 mesi.

- Dedicare particolare attenzione alla riqualificazione professionale per meglio rispondere alle necessità del mercato del lavoro; parallelamente la Commissione procederà a un’analisi settoriale del mercato del lavoro comunitario attuale e futuro, tenendo anche conto delle qualifiche nel campo delle tecnologie pulite.

- Fornire istruzioni pratiche per aiutare le imprese, i lavoratori e i loro rappresentanti a gestire meglio e in modo proattivo la ristrutturazione aziendale.

La comunicazione è il risultato del recente vertice europeo sull’occupazione del mese di maggio. Le proposte formulate dalla Commissione saranno sottoposte il 18 e 19 giugno al Consiglio europeo. In tale occasione la Commissione inviterà i capi di Stato e di governo a sottoscrivere questo “impegno comune per l’occupazione”. La Commissione renderà noti gli sviluppi dell’impegno comune dell’Ue e le relative implicazioni per la strategia di Lisbona per il periodo successivo al 2010 in tempo utile per il Consiglio europeo di primavera del 2010.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto