Raccomandazioni in materia di protezione della salute pubblica
LUSSEMBURGO – Rilevanti raccomandazioni relative alla sicurezza dei pazienti e alla malattie rare sono state adottate dal Consiglio EPSCO (Occupazione, politica sociale, salute e consumatori) sotto la Presidenza ceca giunta oramai alla sua conclusione. All’ordine del giorno vi erano anche le relazioni sullo stato di avanzamento nei settori delle cure transfrontaliare, i trapianti di organi e altre proposte legislative di importanza nel settore della sanità e dei medicinali.
La Repubblica ceca ha fatto propria la raccomandazione del Consiglio relativa alla sicurezza dei trapianti, compresa la prevenzione e il controllo delle infezioni associate alle cure sanitarie.
“E’ necessario lanciare a livello europeo la raccolta di informazioni e di dati comparabili che riguardano la sicurezza dei pazienti nonché elaborare una terminologia e definire indicatori comuni, condividere le esperienze e gli esempi di buone pratiche, sviluppare la ricerca in materia di sicurezza e incoraggiare la partecipazione del paziente e dei suoi parenti in modo da porlo al centro dell’interesse di tutte le parti implicate”, ha spiegato il ministro della Sanità ceco, Dana Jurásková.
La seconda proposta adottata è la raccomandazione del Consiglio relativa a un’azione europea nel settore delle malattie rare, negoziata e finalizzata con successo dalla Presidenza ceca nell’ambito del gruppo di lavoro del Consiglio sulla salute pubblica. L’iniziativa dovrebbe condurre a una definizione precisa delle malattie rare e fornire un sostegno efficace e produttivo agli Stati membri in vista della cooperazione e del coordinamento.
“Tra le raccomandazioni proposte figura la messa in atto di piani di azione nazionali per le malattie rare, l’instaurazione di una definizione unica e di un inventario delle malattie rare, il sostegno alla ricerca su tali malattie e l’installazione di centri specializzati”, ha precisato il Ministro.
Ad oggi sono giunti alle prime discussioni diversi articoli della proposta di direttiva relativa all’applicazione dei diritti dei pazienti in materia di cure sanitarie transfrontaliere. Le principali disposizioni della proposta di direttiva danno il diritto ai pazienti di beneficiare di cure sanitarie in un altro Stato membro dell’Ue e di farsi rimborsare le spese sostenute per un totale pari a quello che verrebbe loro versato dallo Stato nel quale vengono garantite. I pazienti possono ottenere la certezza che le norme di qualità e di sicurezza sono regolarmente seguite nel caso della somministrazione di cure sanitarie e sono il risultato di pratiche mediche effettive.
“Questa direttiva dovrebbe anche facilitare e semplificare la cooperazione europea in materia di cure sanitarie, visto che l’obiettivo è il riconoscimento delle prescrizioni mediche, lo sviluppo delle reti europee di riferimento, la sanità on line o ancora la valutazione delle tecnologie mediche”, ha aggiunto Ivo Hartmann, direttore della sezione Affari economici e internazionali del ministero della Sanità della Repubblica ceca.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
