I diritti umani priorità per Jerzy Buzek, nuovo presidente del Parlamento europeo

STRASBURGO – Con 555 voti sui 644 validi (713 i totali), il popolare polacco Jerzy Buzek è stato eletto, al primo turno, nuovo Presidente del Parlamento europeo per i prossimi due anni e mezzo. L’elezione è frutto di un accordo tra i tre principali gruppi al Parlamento, che prevede l’elezione di un membro dell’S&D (Alleanza progressista dei Socialisti e dei Democratici) per la seconda parte della legislatura.  L’altra candidata, Eva-Britt Svensson, del gruppo della Sinistra unitaria, ha ottenuto 89 voti. Sono state 69 le schede nulle o bianche.

Con le acclamazioni dell’Aula e preso posto al banco della Presidenza, Jerzy Buzek ha ringraziato i colleghi, auspicando di non deludere coloro che lo hanno votato e di poter lavorare assieme anche a quelli che hanno espresso un’altra preferenza.

Sottolineando l’importanza che l’Assemblea attribuisce ai diritti umani, ha ricordato che in Polonia è nato Solidarnosc, «un grande movimento a favore dei diritti umani», grazie anche «agli insegnamenti di Papa Giovanni Paolo II». Ha quindi garantito che i diritti dell’uomo saranno una priorità durante la sua Presidenza. Ha assicurato che farà tutto il possibile per avvicinare l’Ue ai cittadini promuovendo le riforme.

Buzek ha poi posto in luce l’esigenza di rispondere alla fiducia dei cittadini aiutandoli a uscire dalla crisi, creando occupazione, garantendo loro l’approvvigionamento energetico e tutelandoli dai cambiamento climatici. A tale fine, e per rafforzare le partnership con il resto del mondo, l’Europa ha bisogno del trattato di Lisbona.

Ricordando in seguito che era donna, Simone Veil, il primo presidente del Parlamento europeo eletto a suffragio universale diretto, ha sostenuto che non bisogna mai dimenticare di permettere alle donne di conciliare il lavoro e la vita familiare: «una sfida da affrontare a livello europeo». In conclusione, il Presidente ha annunciato che illustrerà il suo programma politico all’Aula nel corso della sessione di settembre. Ha quindi ringraziato calorosamente il suo predecessore, il tedesco Hans-Gert Poettering, per quanto svolto a favore dell’Europa e gli ha donato una statuetta raffigurante Santa Barbara, patrona dei minatori, scolpita nel carbone.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto