Come l’Ue può migliorare il trasporto per milioni di cittadini?

BRUXELLES – L’accessibilità dei trasporti è una condizione essenziale per l’esercizio effettivo, anche da parte dei 65 milioni di persone con disabilità, della libera circolazione in tutto lo spazio comunitario (27 Paesi), che l’Unione europea offre ai propri cittadini. Tale libertà è menzionata anche nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (Articolo 9), entrata in vigore nel 2008.

Gli autobus e i pullman sono i mezzi di trasporto più utilizzati, e avervi il pieno accesso contribuirebbe in maniera significativa all’integrazione sociale delle persone in situazione di disabilità nonché delle loro famiglie, delle persone anziane e di tutti coloro che fanno fronte a sfide quotidiane.

I trasporti urbani e regionali hanno una dimensione locale e transfrontaliera. Le persone non si spostano unicamente da una stazione internazionale all’altra. Accedere al trasporto si iscrive in una continuità: le persone debbono poter lasciare il proprio domicilio, servite unicamente da un trasporto locale, e arrivare alle loro destinazioni definitive, spesso attraverso un trasporto locale.

Nel dicembre 2008, il Consiglio dell’Unione europea ha effettivamente permesso di eliminare certi ostacoli grazie alla sua proposta di regolamento sui diritti dei passeggeri che utilizzano gli autobus e i pullman. Il Parlamento europeo, con una maggioranza schiacciante, ha sostenuto, nell’aprile 2009, la proposta.

I trasporti locali sono una questione chiave per i diritti dei passeggeri. E’ per questo che il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF) ha deciso, accanto ai rappresentanti dei consumatori, delle organizzazioni delle persone anziane e  per la protezione dell’ambiente, di far sapere chiaramente perchè sia essenziale una portata più ampia del regolamento allo studio. Secondo EDF, “mantenere i trasporti locali e di prossimità nella portata del regolamento porterebbe non solo un miglioramento cruciale alla mobilità dei passeggeri, ma avrebbe ugualmente effetti positivi sul dinamismo e le questioni ambientali a livello regionale”.

EDF è pronto a discutere con i ministri Ue e l’industria dei trasporti, ad affrontare punti di preoccupazione della proposta. Una soluzione può essere trovata nell’interesse dei passeggeri, dei cittadini, dell’industria e dei governi.

Se desiderate approfondire, scrivete al CND, sede.legale@aism.it

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto