Repubblica ceca, legislazione in materia di non discriminazione

PRAGA (Repubblica ceca) – La Repubblica ceca ha adottato la legislazione in materia di non discriminazione che garantisce la parità di trattamento e vieta le discriminazioni fondate sul sesso, l’età, la disabilità, la razza, l’origine etnica, la nazionalità, l’orientamento sessuale, l’affiliazione religiosa o una credenza, nei settori che riguardano l’accesso all’occupazione, la creazione di impresa, l’educazione, le cure mediche sanitarie e la sicurezza sociale.

L’adozione della legge da parte della Camera dei deputati ceca era una tappa necessaria per evitare procedure giuridiche della Commissione europea per mancata applicazione degli impegni della direttiva comunitaria sull’uguaglianza delle razze (direttiva del Consiglio 2000/78/CE). La Repubblica ceca è l’ultimo Stato dell’Unione europea ad adottare la sua legislazione nazionale in materia di non discriminazione. Un anno fa, il presidente della Repubblica Vaclav Klaus aveva posto il suo veto all’adozione della legge, cosa che ha ritardato la sua attuazione, veto giustificato basandosi sul fatto che la protezione giuridica di quel momento contro le discriminazioni nella Repubblica ceca era equilibrata

Il Consiglio nazionale ceco delle persone con disabilità, unitamente ad altre ONG, ha condotto negoziati con l’opposizione, soprattutto con i socialdemocratici che esprimevano forti riserve nei confronti della legislazione, ma è riuscito a convincerli a votare in favore della normativa. Il Movimento ceco delle persone con disabilità ha accolto con favore questa nuova legislazione, nonostante la sua portata sia stata ridotta dal veto del 2008. In autunno, dopo le elezioni, il Consiglio nazionale ceco delle persone con disabilità lavorerà attivamente per migliorarla.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto