Partenariato europeo per la lotta contro il cancro
BRUXELLES – Creando un Partenariato europeo per la lotta contro il cancro, la Commissione europea ha rafforzato il suo impegno a lungo termine in questa dura battaglia. Il Partenariato sarà lanciato ufficialmente a Bruxelles nell’autunno prossimo, e la Commissione si augura che tutti gli Stati membri e i soggetti impegnati nel settore in Europa aderiranno a tale azione durevole allo scopo di arrestare il flagello attraverso un’azione comune.
“Condurre la lotta su scala europea può veramente fare la differenza per le persone che soffrono di cancro e le loro famiglie, in tutta Europa”, ha dichiarato Androulla Vassiliou, commissario europeo alla Sanità. “Spero che il partenariato europeo avvii un movimento capace di galvanizzare il sostegno politico e l’azione collettiva in favore di una seria riduzione del tasso del cancro”.
Il Partenariato vuole aiutare i Paesi a lottare contro il cancro mettendo in atto un quadro che permetterà il censimento e lo scambio di informazioni, di capacità e di competenze nella prevenzione della malattia. Dovrebbe riunire un ampio ventaglio di partner, tra cui organizzazioni non governative, ricercatori, gruppi di pazienti, operatori del settore e autorità nazionali di tutta l’Ue, associati in un’azione collettiva e un impegno comune per combattere il cancro. Questo passo contribuirà a evitare azioni dispersive ottimizzando l’utilizzazione delle risorse limitate disponibili. Sono gli stessi partner che preciseranno collettivamente le loro basi di intervento e azioni. I grandi settori di intervento e nei quali il Partenariato dovrà procedere sono soprattutto i seguenti:
• Promozione della salute e diagnosi precoce del cancro. Un terzo dei casi di cancro è evitabile, e la prevenzione costituisce la strategia più efficace ed economica a lungo termine per ridurre il peso che il cancro rappresenta. Il Partenariato metterà in atto interventi in favore di modi di vita più sani e di un miglioramento della diagnosi precoce della malattia, facendo in modo che l’individuazione del cancro al seno, del cancro del collo dell’utero e del cancro colorettale copra il 100 per cento della popolazione interessata, cosa che permetterà di ridurre considerevolmente le conseguenze della malattia e la perdita di vite che essa comporta.
• Identificazione e diffusione di buone prassi in materia di cure sanitarie legate al cancro. Con un Partenariato destinato essenzialmente alle buone pratiche, si può sperare di favorire il ricorso a équipe pluridisciplinari e a un passo globale nelle cure sanitarie legate al cancro, con l’obiettivo di un miglioramento della vita per i pazienti che soffrono. Le ineguaglianze legate alle cure sanitarie constatate tra gli Stati membri per quel che concerne i decessi per cancro dovrebbero ridursi. Il Partenariato mira a giungere a una riduzione del 70 per cento di questa mortalità per il 2020.
• Priorità nell’ambito della ricerca sul cancro. I partner si impegneranno ad attuare una strategia più coordinata in materia di ricerca sul cancro in tutta l’Unione europea e, singolarmente, a eliminare le disparità e gli ostacoli incontrati nel contesto di tale ricerca. Fino al termine del Partenariato, almeno un terzo dell’insieme degli sforzi forniti dalla ricerca europea dovrebbe anche essere il frutto di un’azione coordinata.
• Informazioni e dati in materia di sanità. E’ importante raccogliere e analizzare in maniera permanente informazioni e dati relativi al cancro affinché gli interventi condotti nel settore della salute pubblica siano efficaci. A questo scopo i partner esamineranno gli ostacoli attuali alla raccolta delle informazioni necessarie e cercheranno soluzioni, entro il 2013. Per la prima volta dovrebbero essere disponibili dati esaustivi concernenti tutti gli Stati membri.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
