Convenzione NU, la vita di mezzo milione di Belgi sta per cambiare
BRUXELLES – Nuova tappa per i diritti delle persone con disabilità: il Belgio ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite nel luglio scorso.
Dalla sua entrata in vigore, il 3 maggio 2008, la Convenzione è stata ratificata da otto membri dell’Unione europea: Slovenia, Spagna, Austria, Svezia, Germania, Italia e Regno Unito. La ratifica da parte del Belgio – come ogni nuova ratifica – è una tappa importante nello sforzo di garantire il pieno godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità.
«In Belgio la Convenzione è entrata in vigore il primo agosto», ha dichiarato Gisèle Marliére, segretario generale del Forum belga delle persone con disabilità e membro del Consiglio di amministrazione del Forum europeo delle persone con disabilità (EDF). «Si tratta di una data cruciale: l’inizio di una difficile lotta per l’inclusione e contro le discriminazioni, ma anche per integrare sistematicamente le persone con disabilità, promuovere la vita autonoma e la partecipazione di tutti al processo decisionale».
La prossima tappa sarà la ratifica della Convenzione da parte della Comunità europea che sta per avere luogo e potrebbe essere concretizzata entro il 2010. La Comunità europea aderirà e farà proprio un trattato dei diritti dell’uomo internazionale per la prima volta nella sua storia.
Il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, ha dichiarato che «dobbiamo affrontare le ineguaglianze evidenti di cui sono vittime le persone con disabilità. Dobbiamo garantire a tutti lo sviluppo, in maniera universale. E dobbiamo convincere più nazioni, organizzazioni e persone a fare di questa causa la loro priorità».
Nel luglio scorso, 139 Paesi nel mondo hanno firmato la Convenzione, 82 hanno firmato il protocollo facoltativo, 59 hanno ratificato la Convenzione e 37 hanno ratificato il protocollo facoltativo. Per tutti i Paesi che hanno ratificato il testo, queste disposizioni necessitano di essere trasformate ora a livello di politiche, programmi e pratiche nazionali allo scopo di avere un reale impatto sulla vita delle persone con disabilità.
Per ulteriori notizie, scrivete al CND, sede.legale@aism.it, oppure al Consiglio belga delle persone con disabilità bdf@minsoc.fed.be.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
