Priorità della Presidenza svedese Ue sulla salute mentale
BRUXELLES – Salute Mentale Europa (SME) ha espresso il suo punto di vista sulle priorità di lavoro della Presidenza dell’Unione europea in materia di salute e benessere mentale.
La Presidenza svedese prenderà iniziative in numerosi settori connessi alle attività di SME, dato che esse avranno un impatto sulla salute mentale e sul benessere psichico della popolazione.
Salute Mentale Europa seguirà il lavoro della Presidenza e continuerà a perseguire l’inclusione delle persone con problemi di salute mentale sul mercato del lavoro. A parere dell’Organizzazione, ciascuno deve avere un’entrata minima idonea a garantire una vita dignitosa e ad accedere a servizi medici di qualità. In questo contesto, SME preme per l’attuazione rapida della strategia di inclusione attiva della Commissione europea (adottata nel 2008), che copre diversi settori: il diritto a un reddito adeguato, mercati del lavoro integrati e un accesso ai servizi di qualità. SME contribuirà anche al dibattito sulla nuova strategia dell’Unione europea in favore della crescita e dell’occupazione allo scopo di rafforzare la sua dimensione sociale.
Nonostante la questione delle discriminazioni sia affrontata nel programma di lavoro, SME deplora il debole impegno della Presidenza nei confronti della direttiva proposta dalla Commissione europea nel luglio 2008, che è sempre allo studio nelle Istituzioni europee. In particolare, Salute Mentale Europa è delusa dal fatto che la Presidenza non abbia definito priorità chiare in questo settore nonché dalla mancanza di attenzione per il processo di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. SME seguirà attentamente il lavoro della Presidenza svedese nel settore delle persone con disabilità e dei diritti umani, particolarmente nei confronti delle persone con problemi di salute mentale., con un’attenzione particolare alle azioni relative alla politiche della non discriminazione.
L’Organizzazione auspica che la Presidenza svedese continui a intervenire sull’accesso ai trasporti per le persone con disabilità, importante tema incluso anche nella Convenzione NU (articolo 9). SME è preoccupata in particolare dalla questione dell’accesso ai trasporti per le persone con problemi psicosociali poichè ritiene che i trasporti di qualità offrano più possibilità di giungere a una completa integrazione nella società.
Saranno seguiti attentamente gli sviluppi politici nel settore della sana vecchiaia, considerando la questione come centrale per la salute e il benessere mentale. Questo è riconosciuto anche nel Patto europeo per la salute e il benessere mentale, che identifica le persone anziane come una delle cinque priorità tematiche in prospettiva di azioni coordinate a livello comunitario.
In conformità con l’analisi circostanziata della Presidenza nel settore, Salute Mentale Europe dichiara che, allo scopo di garantire la crescita e lo sviluppo, l’Unione europea deve utilizzare nel modo migliore il potenziale di donne e di uomini; proteggere meglio la salute mentale della popolazione adottando un approccio dedicato in relazione alla questione della «parità».
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
