Prima giornata umanitaria mondiale
BRUXELLES – In occasione della prima Giornata umanitaria mondiale, l’Unione europea esprime le proprie inquietudini di fronte ai rischi crescenti per la sicurezza del personale umanitario. La Giornata ha avuto luogo per la prima volta il 19 agosto a Bruxelles, nel momento in cui 69 lavoratori umanitari sono stati già uccisi in questo anno. Essa mira a onorare i lavoratori umanitari che hanno perso la vita o sono stati feriti nell’esercizio delle loro funzioni. Personale della Commissione europea, attraverso il suo Ufficio dell’aiuto umanitario (ECHO), è presente in maniera permanente nei focolai di crisi nel mondo. ECHO coopera strettamente con le organizzazioni di aiuto umanitario partner, come le agenzie specializzate dell’ONU, il movimento della Croce rossa e le organizzazioni non governative. Insieme, essi garantiscono l’invio dell’aiuto alle popolazioni civili in modo imparziale e non discriminatorio. Tuttavia, l’accesso ai fini umanitari comporta rischi crescenti.
Karel De Gucht, membro della Commissione europea incaricato dello Sviluppo e dell’aiuto umanitario, ha dichiarato che «la Giornata umanitaria mondiale ci fornisce l’occasione di onorare la memoria dei lavoratori umanitari, caduti come eroi nell’esercizio delle loro funzioni. E’ anche il momento di rendere omaggio al lavoro cruciale svolto dal nostro personale umanitario in condizioni spesso difficili e di attrarre l’attenzione sui bisogni umanitari urgenti. Il mio messaggio è semplice: non prendetevela con i civili, né con i lavoratori umanitari che tentano di aiutarli. I principi e i valori dell’aiuto umanitario – umanità, indipendenza, neutralità e imparzialità – dovrebbero proteggere il personale umanitario e permettergli di agire liberamente per lottare contro le sofferenze in tutto il mondo».
Nel 2007, il Parlamento europeo, gli Stati membri dell’Ue e la Commissione hanno adottato un accordo per difendere i principi dell’intervento umanitario e i diritti delle vittime. Questo si concentra sui mezzi utilizzabili affinché i professionisti del settore umanitario possano compiere la loro missione: aiutare i milioni di persone nel mondo che contano sulla solidarietà europea in caso di bisogno. Sottolinea anche l’importanza della protezione dello spazio umanitario e della sensibilizzazione del pubblico.
L’Assemble generale delle Nazioni Unite ha scelto questa data a ricordo degli avvenimenti del 19 agosto 2003, quando 22 persone persero la vita in un attentato contro l’ufficio delle Nazioni Unite in Iraq. Il partenariato tra le Nazioni Unite e la Commissione europea è un ingranaggio essenziale del sistema umanitario mondiale. L’Unione europea e le Nazioni Unite proseguiranno la loro cooperazione allo scopo di garantire il rispetto dello spazio umanitario. L’Ufficio dell’aiuto umanitario della Commissione europea dispone di uffici regionali in sei capitali nel mondo (Senegal, Nairobi, Giordania, India, Bankok, Managua) e occupa circa 200 agenti locali e un centinaio di esperti tecnici stranieri. La Commissione è una delle più grandi fonti di aiuto umanitario sul pianeta. Nel 2008 ha destinato quasi un miliardo di euro a programmi umanitari attuati in più di 70 paesi.
Potrete ottenere ulteriori informazioni all’indirizzo ec.europa.eu/echo/index_fr.htm
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
