Per i sordi fiamminghi nessuna “ragionevole sistemazione”

GHENT (Belgio) – Il Tribunale di Ghent (in Belgio) ha emesso una sentenza nei confronti del governo fiammingo per rifiuto di “sistemazione ragionevole” a favore di persone con disabilità, una rilevante forma di discriminazione. Con questa sentenza, sono state accolte le richieste di tre studenti sordi e dei loro genitori, sostenuti dall’Associazione fiamminga dei sordi (FEVLADO).

Nel marzo 2009, quattro genitori hanno presentato un reclamo formale contro il ministro dell’Educazione fiammingo e diverse scuole fiamminghe allo scopo di pretendere il diritto a una formazione accessibile e inclusiva per i loro figli non udenti. I genitori sono stati testimoni di come i propri ragazzi, a causa di una bassa percentuale di ore nel servizio di interpretariato, abbiano potuto comunicare e accedere alla formazione solo per la metà delle ore regolari di insegnamento. I bambini in questione infatti hanno potuto utilizzare il servizio di un interprete del linguaggio dei segni fiammingo solo per circa sette ore, rispetto alle trenta ore complessive di insegnamento. Inoltre, a loro parere, la procedura per richiedere questi servizi di interpretariato non soddisfa le richieste minime di trasparenza e obiettività.

Il Tribunale di Ghent ha quindi dichiarato il governo fiammingo colpevole di discriminazione, poiché l’attuale ammontare delle ore del servizio di interpretariato si configura come il diniego di ragionevole sistemazione per le persone con disabilità.  FEVLADO ritiene che questa fondamentale sentenza costituisca una pietra miliare per le pari opportunità nella formazione degli studenti sordi. Dopo più di dieci anni da quando, per la prima volta, uno studente fiammingo non udente ha potuto utilizzare un interprete nella formazione, il diritto di tutti i ragazzi sordi e dei giovani nel loro complesso è ora finalmente riconosciuto. Questo è ancor più importande poiché le scuole per sordi fiamminghe non possono rilasciare diplomi. Così, se gli studenti con problematiche uditive vogliono avere accesso all’educazione superiore e al mercato del lavoro, non hanno altra scelta che frequentare scuole per coloro che sentono. Ma ciò è concretamente possibile solo se queste ultime sono accessibili attraverso l’interpretazione della lingua dei segni fiamminga.

FEVLADO auspica che il nuovo Ministro fiammingo dell’Istruzione e delle pari opportunità fornisca le necessarie ragionevoli sistemazioni non solo ai tre studenti interessati, ma a tutti gli altri ragazzi non udenti, in ogni grado della scuola secondaria e universitaria, adesso e in futuro.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto