Parità di diritti per i cittadini britannici con disabilità mentale

REGNO UNITO – La Commissione Uguaglianza e diritti umani del Regno Unito ha accolto con favore una decisione della Corte d’Appello che ha riconosciuto che le persone con problemi di salute mentale sono protette dalla discriminazione attraverso la Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La Commissione è intervenuta nella causa N&G contro Secretary of State for Health and Nottinghamshire Healthcare Trust per sostenere che le persone ricoverate a norma della legge sulla salute mentale dovrebbero ottenere la medesima protezione garantita a tutti i cittadini ai sensi dell’articolo 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La decisione  ha chiarito una zona grigia della normativa. L’articolo 14 stabilisce infatti che “il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione”. La Commissione ha sostenuto che la malattia mentale è una disabilità e costituisce “un’altra condizione”.

Unitamente alla recente ratifica della Convenzione delle NU sui diritti delle persone con disabilità da parte del governo, la disposizione della Commissione aiuterà le persone disabili a godere degli stessi diritti di cui usufruiscono gli altri cittadini.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto