Accesso alle procedure di voto per i non vedenti nei Paesi europei
BRUXELLES – Quali sono le procedure elettorali utilizzate nei Paesi europei per rendere il voto accessibile ai cittadini non vedenti e ipovedenti? Tali procedure sono le stesse ovunque? E come possiamo migliorare l’accessibilità dei nostri sistemi di voto?
Tutte queste domande costituiscono il punto critico per un pieno e autonomo godimento del diritto di essere elettore di noi tutti.
EBU, Unione europea ciechi, ha pubblicato la relazione su di un’inchiesta condotta per suo conto da ONCE, l’Organizzazione nazionale spagnola dei non vedenti, in diciotto Paesi membri dell’Unione europea.
Fondamentalmente, il voto per posta, il voto per procura e il metodo cosiddetto “dell’amico fidato” sono i procedimenti più comuni nella maggior parte dei Paesi coinvolti nell’inchiesta. Ma è stata trovata una serie di opzioni ulteriori, specifiche di ogni Stato.
Questo ampio quadro europeo rivela sia le affinità che le diversità dei sistemi di voto e sottolinea il fatto che molti cambiamenti stanno prendendo piede in numerosi Paesi grazie agli sforzi e al lavoro capillare delle organizzazioni preposte.
Se desiderate consultare l’intero testo della relazione, prendete contatto con il CND, sede.legale@aism.it, oppure scrivete direttamente a EBU, ebu@euroblind.org.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
