Nuovo codice civile ungherese, cambiamenti rivoluzionari per le persone con disabilità mentale
BUDAPEST (Ungheria) – Il Parlamento ungherese ha approvato la riforma del Codice civile le cui norme sulla capacità giuridica portano cambiamenti fondamentali alla vita delle persone con disabilità mentale.
Il Codice, che entrerà in vigore il primo maggio 2010, inserisce l’istituto della tutela nei confronti degli incapaci in un sistema basato sulla cooperazione degli interessati e rispetta l’autonomia personale dell’individuo nella più ampia estensione possibile. Il nuovo Codice abolisce la tutela generale e quella che normalmente limita la capacità giuridica.
Introduce l’istituzione legale di una capacità decisionale sostenuta che è un nuovo paradigma per aiutare gli individui a esercitare la propria capacità giuridica, con il sostegno delle naturali reti intorno a loro.
Grazie a questi cambiamenti, le persone con disabilità mentale possono avere, se necessario con l’aiuto di un adeguato sostegno, l’opportunità di vivere in maniera indipendente, secondo i loro rispettivi desideri. Esse possono esercitare i diritti di cui godono gli altri cittadini della società dalla nascita alla morte.
L’Associazione ungherese per le persone con disabilità mentale (EFOESZ) ha accolto con soddisfazione il nuovo testo normativo e desidera ringraziare tutti quei professionisti, lo staff dei ministri e i membri del Parlamento ungherese, che hanno reso possibile, con il loro impegno e il loro persistente lavoro, il perseguimento di uno dei più significativi cambiamenti del movimento della disabilità in Ungheria, e compiuto importanti passi per creare l’opportunità per le persone con disabilità intellettuali di godere dei diritti e della dignità su basi paritarie rispetto agli altri cittadini.
EFOESZ ha altamente apprezzato il significativo progresso verso la totale riforma del sistema di tutela in Ungheria, anche se l’obiettivo ancora più avanzato consiste nel portare il Paese in linea con gli obblighi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e realizzare il paritario riconoscimento delle persone con disabilità mentale davanti alla legge.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
