Meccanismi di attuazione e di verifica sulla Convenzione NU nell’Ue
BRUXELLES – Il Forum dell’Alleanza internazionale sulla disabilità (IDA) per la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ha accolto con favore la risoluzione del Consiglio NU sui diritti umani in cui si richiede all’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani di produrre uno studio tematico sugli elementi della Convenzione che influenzeranno la sua attuazione e le infrastrutture di monitoraggio.
Nella prospettiva di questo studio tematico, con una particolare attenzione all’articolo 33 (meccanismi di monitoraggio), il Forum dell’IDA ha espresso le proprie posizioni in un contributo inviato all’Ufficio dell’Alto Commissario, lo scorso settembre, nel quale si sottolineava il bisogno di sviluppare infrastrutture di controllo a livello nazionale e locale sui punti focali di interesse per la disabilità; l’esigenza di una fondamentale revisione del mandato, della composizione e del funzionamento dei meccanismi di coordinamento esistenti, fissata come risultato delle Regole standard delle Nazioni Unite sulla parificazione delle opportunità nel 1992; la distribuzione del ruolo di controllo per includere i diritti umani, e in particolare i diritti umani sulla disabilità, in quadri di monitoraggio specifici; la necessità di coinvolgere attivamente la società civile, in particolare le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative, in tutte le decisioni e azioni legate all’attuazione della Convenzione.
EDF (Forum europeo delle persone con disabilità), che ha contribuito dal suo canto alla posizione del Forum IDA, ha espresso anche un proprio punto di vista in qualità di organizzazione rappresentativa della regione Europa, e fornito diverse proposte. Considerando le strutture e le procedure di lavoro nella Commissione europea, EDF suggerisce soluzioni per un punto di osservazione della Convenzione all’interno dell’Organo di governo Ue, preferibilmente stanziato presso il Gabinetto del Segretario generale della Commissione, questo per includere una supervisione orizzontale di tutte le politiche europee di rilievo; per stabilire meccanismi strutturali di coordinamento nella Commissione e nel Parlamento europeo e una significativa procedura di consultazione con la società civile su tutte le questioni relativa all’attuazione della Convenzione. Il Forum di Bruxelles ha lanciato l’idea di creare un’istituzione dedicata indipendente per promuovere, proteggere e monitorare l’attuazione della Convenzione, per la cui gestione desidererebbe proporsi nella sua qualità di organizzazione paneuropea che lavora su tutte le politiche dell’Ue.
Il modo in cui gli Stati firmatari attueranno le disposizioni dell’articolo 33 avrà un grande impatto sulla complessiva messa in atto della Convenzione. Lo studio tematico preparato dal Forum dovrebbe fornire una guida sulle opzioni disponibili e gli esempi di buone prassi.
Se desiderate approfondire scrivete al CND, sede.legale@aism.it, oppure navigate sul sito www.internationaldisabilityalliance.org
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
