Calabria, meno ostacoli per i disabili con interventi europei
BRUXELLES – L’obiettivo è favorire l’integrazione di giovani con disabilità nel mondo della scuola. Dall’acquisto di scuolabus adatti al trasporto di disabili, alla fornitura di arredi e ausili didattici, all’impiego di assistenti che sostengano e aiutino gli studenti durante le ore di lezione. La Regione Calabria lancia una sfida dalle molteplici facce: aiutare i disabili a vincere l’emarginazione, ridurre la dispersione scolastica, sviluppare le tante potenzialità di studio e di sviluppo finora inespresse. Saranno 120 i comuni montani chiamati a presentare progetti che puntino a migliorare la qualità, l’accessibilità, la sostenibilità ambientale e la funzionalità delle scuole, a incrementare il numero di diplomati e laureati, riducendo l’abbandono degli studi superiori e le disparità nella partecipazione all’apprendimento permanente.
Il progetto del Programma di intervento 2008-2010 per l’integrazione scolastica degli alunni disabili (Progetto integrato di sviluppo regionale) si intitola “Progetti pilota per una scuola accogliente, moderna e aperta”.
Le coordinate di riferimento sono Por Fesr Calabria 2007/2013, Asse IV Qualità della vita e inclusione sociale (Linea di intervento 4.1.1.1) e Por Fse Calabria 2007/2013, Asse IV Capitale umano (Obiettivo Operativo I.2 e L. 2).
Gli interventi previsti partono da una premessa: “La Regione Calabria riconosce nei soggetti disabili una grande risorsa per la crescita sociale ed economica del territorio, in quanto dall’impegno, dalla tenacia e dello sforzo delle persone disabili possono trarsi numerosi vantaggi collettivi. La garanzia dell’effettivo esercizio del diritto allo studio e alla formazione costituisce uno dei capitoli che maggiormente tocca il mondo delle persone con disabilità, in quanto condizione essenziale ai fini di una loro completa integrazione e inclusione nella vita sociale e lavorativa”.
Per passare dalle parole ai fatti, i progetti vogliono contribuire alla risoluzione di alcune criticità che segnano la qualità della vita quotidiana delle famiglie con figli disabili.
Non soltanto nelle scuole dove ogni giovane forma il suo futuro, ma altresì nella programmazione extracurriculare che è sinonimo di musica, sport, teatro, attività che si sviluppano nelle ore pomeridiane anche con lo scopo di aumentare il senso di appartenenza al gruppo.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
