Casi giudiziari su persone con disabilità dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo
STRASBURGO – Il Centro internazionale per la protezione giuridica dei diritti umani, un’organizzazione per la promozione dei diritti umani e della libertà con sede a Londra, ha portato diversi casi che coinvolgono le persone con disabilità negli istituti davanti alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo. In cooperazione con organizzazioni partner locali, sono stati avviati tre procedimenti contro Lituania e Romania.
Il primo ricorso è stato presentato per conto di Valentin Campeanu, una persona con disabilità intellettuale, positivo all’HIV, morto in circostanze tragiche nell’ospedale psichiatrico Poiana Mare in Romania.
Il caso di D.D. contro la Lituania coinvolge una donna che, nonostante la sua storia di problematiche di salute mentale, ha condotto una vita socialmente funzionale e indipendente prima di essere collocata in un istituto dal suo padre adottivo nel 2000. Come una persona privata di capacità giuridica, non le è stata data la possibilità di partecipare a nessuno dei processi relativi alla sua tutela.
Il 4 maggio 2009, la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva dato notizia di una domanda relativa a sette pazienti, quattro uomini e tre donne, che erano morti tra gennaio e febbraio 2004 nell’ospedale psichiatrico Poiana Mare in Romania. Sei di loro erano deceduti per infarto o per problemi cardiorespiratori. Quasi tutti erano notevolmente malnutriti. Tutti erano stati ospedalizzati per lungo periodo al Poiana Mare (uno di loro aveva trascorso tutta la vita in diversi istituti di cura) ed era stata diagnosticata loro una varietà di problemi di salute mentale, che andavano dalla depressione o la schizofrenia a forme di disabilità intellettuale.
Se desiderate approfondire, navigate sul sito www.community-living.info
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
