I mass media possono svolgere un ruolo cruciale per l’eradicazione della povertà

BRUXELLES – La Commissione europea si rivolge alla stampa e ai mass media per coinvolgerli nella sua battaglia contro la povertà. In vista dell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (2010), che verrà inaugurato a Madrid il 21 gennaio prossimo, si sono tenuti in questi giorni a Bruxelles due importanti eventi: il seminario “La povertà e i mass media”e la conferenza su “La povertà: realtà e percezioni – la sfida della comunicazione”, che hanno riunito importanti attori del mondo dei media e altre parti interessate per discutere in che modo i comunicatori e i mass media possono validamente contribuire ad affrontare le piaghe della povertà e dell’esclusione.

“Nell’Ue siamo fortunati a vivere in una delle parti del mondo più prospere, ma per quasi 80 milioni di europei la povertà è una realtà quotidiana”, ha affermato Vladimír Špidla, commissario  responsabile per Occupazione, affari sociali e pari opportunità. “A gennaio inaugureremo l’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Gli operatori dei media e della comunicazione sono chiamati a svolgere un ruolo essenziale per contribuire al successo di questa campagna, ragion per cui li invitiamo a lavorare con noi in vista degli eventi dell’anno prossimo”.

Il seminario intitolato “La povertà e i mass media” ha messo insieme giornalisti di tutta Europa specializzati nelle tematiche della povertà e dell’esclusione sociale per coinvolgerli in una serie di studi e di scambi di buone pratiche professionali. Due seminari sono stati gestiti da ATD Fourth World e dalla Joseph Rowntree Foundation (Regno Unito) e sono state organizzate tre visite a Bruxelles che hanno dato l’occasione ai giornalisti di intervistare gli operatori di base.

Alla conferenza “La povertà: tra realtà e percezione – la sfida della comunicazione” hanno partecipato più di 400 giornalisti, decisori politici, rappresentanti di ONG e ricercatori. In tale occasione sono stati divulgati i dati provenienti dalle ultime indagini Eurobarometro relative alla percezione che i cittadini europei hanno della povertà e dell’esclusione nonché dell’impatto sociale della crisi.

L’evento offrirà una tribuna di discussione per vedere come si collocano i mass media rispetto a questa tematica e in che modo la comunicazione possa fungere da catalizzatore dell’inclusione sociale. Il presidente José Manuel Barroso e il commissario Vladimír Špidla hanno pronunciato, via video, un’allocuzione.

Dieci anni fa i capi di Stato e di governo dell’Ue si sono impegnati a “imprimere una svolta decisiva alla lotta contro la povertà”entro il 2010. Oggi però un numero importante di cittadini europei versa ancora in condizioni di povertà e ha un accesso limitato a servizi fondamentali come quelli sanitari. La povertà e l’esclusione non si ripercuotono soltanto sul benessere dei singoli individui e sulla loro capacità di svolgere un ruolo attivo nella società, ma pregiudicano anche lo sviluppo economico. Tenendo presente ciò, l’Ue ribadisce l’importanza della responsabilità collettiva nella lotta contro la povertà e quindi la necessità di coinvolgere i decisori politici e gli attori del settore pubblico e privato. L’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale (2010) servirà a dar voce a coloro che si trovano ogni giorno a dover lottare contro l’indigenza.

Il sito web ufficiale dell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale è già disponibile: www.2010againstpoverty.eu

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto