Medicinali falsificati: ispezione siti di produzione all’estero, la Commissione faccia chiarezza
BRUXELLES – Amalia Sartori, deputata al Parlamento europeo e membro della commissione parlamentare per l’Industria, ha presentato un’interrogazione scritta urgente alla Commissione europea “per avere finalmente una valutazione chiara e definitiva del numero di siti produttivi di principi attivi farmaceutici da cui si approvvigiona l’industria europea”.
“I principi attivi - spiega l’eurodeputata che è relatrice del Rapporto sui medicinali falsificati – sono le materie prime con cui vengono prodotti i farmaci. Se non siamo certi della loro qualità rischiamo di mettere in pericolo la salute dei cittadini”.
“Nonostante sia ormai chiaro a tutti che l’unico modo per assicurarsi della qualità dei principi attivi farmaceutici sia di inviare ispettori europei sui siti di produzione all’estero, la Commissione continua a rifiutare questo approccio adducendo come scusa che il numero di siti da ispezionare sarebbe troppo alto”.
“Eppure – sottolinea la Sartori – sappiamo che l’autorità americana, la famosa FDA, stima questi siti produttivi a 714. E sappiamo anche che la sola Italia, con i soli dieci ispettori dell’AIFA, controlla ogni anno oltre 60 siti. Siccome i controlli vanno fatti su base triennale, basterebbe un numero compreso tra 40 e 50 ispettori per garantire la qualità di tutte le materie prime importate dai 27 paesi dell’Unione europea”.
“Secondo i dati forniti sia dall’industria che dall’agenzia americana, risulta evidente che la Commissione è l’unica a pensare che i siti produttivi siano addirittura 20.000. Una discrepanza sulla quale questa interrogazione spera di far luce”, conclude la parlamentare europea.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
