La Commissione adotta il piano di aiuti alimentari per gli indigenti 2010
BRUXELLES – La Commissione europea ha pubblicato il piano di aiuti alimentari per gli indigenti per il 2010. Originariamente attuato per fornire alle persone bisognose le eccedenze di prodotti agricoli (“scorte di intervento”), il sistema è stato modificato a metà degli anni novanta per consentire, in alcune circostanze, di completare le scorte di intervento con acquisti sul mercato. Quest’anno, tuttavia, le eccedenze (cereali, zucchero, latte in polvere e burro) hanno ampiamente coperto i bisogni individuati nel piano per il 2010, pertanto sarà sufficiente un ricorso ridotto agli acquisti sul mercato. Il bilancio assegnato, 500 milioni di euro, corrisponde a quello del piano per il 2009.
La partecipazione degli Stati membri al programma è volontaria (quest’anno 19 hanno deciso di prendervi parte) e la Commissione adotta un nuovo piano ogni anno. Gli aiuti alimentari sono destinati a diverse categorie di persone che vivono in condizioni di povertà, tra cui famiglie in difficoltà, anziani con mezzi di sussistenza insufficienti, persone senza fissa dimora, disabili, bambini a rischio, lavoratori a reddito basso, lavoratori migranti e profughi.
Mariann Fischer Boel, commissario per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato in merito al programma che “si tratta di un aiuto concreto dell’Unione europea a favore di una parte delle persone più svantaggiate della nostra società, pertanto è essenziale che venga attuato in maniera corretta affinché i prodotti siano effettivamente distribuiti a chi ne ha bisogno”.
La distribuzione gratuita di prodotti alimentari alle persone indigenti della Comunità ha avuto inizio come misura d’urgenza durante l’inverno eccezionalmente rigido del 1986/1987, quando le eccedenze di prodotti agricoli furono donate ad associazioni caritative degli Stati membri affinchè le distribuissero ai bisognosi. seguito la misura è diventata permanente e si è basata sulle scorte di intervento. Questo sistema consentiva agli Stati membri di sbloccare le scorte pubbliche di prodotti alimentari eccedenti per utilizzarli come aiuti alimentari. Il processo di riforma della Politica agricola comune (PAC), avviato all’inizio degli anni novanta con l’obiettivo di ridurre drasticamente le scorte di intervento comunitarie, ha tuttavia contribuito ad autorizzare, in talune circostanze, il ricorso ad acquisti sul mercato. La riduzione duratura delle scorte di intervento ha portato all’elaborazione di un progetto di riforma del programma in vista di un adeguamento all’evoluzione della PAC e con la finalità di migliorarne l’efficienza per le persone più indigenti. Questa riforma non è ancora stata adottata dal Consiglio.
Sebbene nell’Unione europea il tenore di vita sia tra i maggiormente elevati al mondo, vi sono persone che non hanno accesso a un’alimentazione adeguata. Secondo stime recenti, in media il 17% della popolazione dell’Ue vive al di sotto o al limite della soglia di povertà ed è afflitto da povertà alimentare, il che significa, ad esempio, non riuscire a fare almeno un pasto equilibrato ogni due giorni.
Il programma consente ai cittadini europei svantaggiati di beneficiare di una delle politiche europee di vecchia data, la PAC.
Per avere informazioni complementari e documentazione sul programma si veda il sito: ec.europa.eu
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
