No alla sterilizzazione forzata di ragazze e donne con disabilità
BRUXELLES – Nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF) si è unito alla lotta contro tutte le forme di violenza, di cui migliaia di donne europee e nel mondo cadono vittime.
Alla luce della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (articolo 12, Pari trattamento davanti alla legge, articolo 16, Libertà da sfruttamento, violenza e abuso, articolo 17, Proteggere l’integrità della persona, e articolo 23, Rispetto per la casa e la famiglia), EDF riconosce che la sterilizzazione forzata è una forma di limitazione, nei confronti dei diritti delle persone con disabilità, alla libertà di formare una famiglia, a decidere sul numero di bambini che desiderano avere, ottenere accesso alle informazioni sulla pianificazione familiare e la riproduzione, e a considerare la loro fertilità su basi paritarie.
Il Forum ha riscontrato che in diversi paesi europei la sterilizzazione forzata continua a essere praticata su molte persone disabili, soprattutto ragazze e donne con disabilità intellettuali o psicosociali, e senza il loro consenso o la loro comprensione sullo specifico proposito dell’operazione medica, con il pretesto di fare il “loro bene”.
Per molte di queste donne l’esperienza, a cui spesso sono sottoposte sotto intimidazione, consiste in un diniego del loro diritto ad accedere a servizi appropriati. I diritti umani fondamentali, incluso quello alla salvaguardia dell’integrità fisica e al mantenimento del controllo sulla propria attività riproduttiva, sono violati e rimossi senza che ve ne sia consapevolezza.
Il consenso dei genitori o dei tutori della ragazza o della donna disabile, quando richiesto a causa della minore età o di una precedente incapacità giuridica, deve in tutti i casi essere basato sul rispetto dei diritti umani. E’ anche responsabilità del personale medico coinvolto assicurare che la donna sia adeguatamente informata sulle conseguenze dell’operazione di sterilizzazione nel proprio futuro. Le donne e le ragazze con disabilità hanno infatti lo stesso diritto alla maternità delle altre. Fornendo servizi adeguati sarebbe possibile consentire loro di goderne.
EDF ha chiesto, dunque, a tutti i poteri pubblici di rivedere il quadro giuridico che regola la sterilizzazione forzata facendo riferimento al “consenso informato” e alla “capacità giuridica” per adeguarsi allo spirito della Convenzione, che richiede ai firmatari l’introduzione di riforme giuridiche in grado di garantire che la dignità e l’integrità delle persone disabili non venga violata.
Il Forum auspica che vengano realizzati studi in grado di portare alla luce la realtà della sterilizzazione in Europa, che includano le prospettive di sesso, età e tipo di disabilità e offrano dati statistici accurati sulla sterilizzazione forzata e terapeutica. Dovranno essere inoltre prese misure in termini di consapevolezza, informazione e formazione dirette sia alle famiglie delle donne con disabilità maggiormente vulnerabili e a rischio di subire una sterilizzazione forzata, che nei confronti dei professionisti, soprattutto gli operatori sanitari e coloro che lavorano nel settore legale, per garantire che prestino attenzione alla voce delle donne disabili durante le indagini e i procedimenti giuridici. Tali misure debbono essere prese in stretta cooperazione con le organizzazioni delle persone con disabilità. Dovranno essere sviluppati progetti adeguati con l’obiettivo di garantire che donne e ragazze disabili in stato interessante ottengano un sostegno per la preparazione alla maternità, e che le mamme disabili abbiano accesso ad adeguati servizi nel caso di bisogno per l’assistenza ai piccoli.
EDF chiede a tutti di unire le proprie forze per mettere fine, in maniera definitiva, alla violenza di ogni genere contro le donne.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
