La Comunità europea diventa parte della Convenzione ONU persone con disabilità
BRUXELLES – Il 26 novembre scorso, proprio alla vigilia della Giornata europea delle persone con disabilità 2009 e in conformità di un’esplicita richiesta proveniente dal Parlamento europeo, il Consiglio dei ministri dell’Unione europea ha acceso il semaforo verde all’adesione della Comunità europea alla Convenzione delle Nazioni Unite che mira a garantire che le persone con disabilità possano godere di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in condizioni paritarie. La decisione è stata presa sulla base di una proposta della Commissione europea del 29 agosto scorso.
”La decisione è un’autentica pietra miliare per l’Unione europea”, ha dichiarato in proposito Vladimir Spidla, commissario all’Occupazione, servizi sociali e pari opportunità. “Il suo impegno a promuovere e proteggere i diritti delle persone con disabilità risulta ora rafforzato dalla volontà di divenire parte di questo importante trattato internazionale. In partenariato con gli Stati membri e con le persone con disabilità, lavoreremo per garantire la sua effettiva applicazione in tutta l’Unione”.
”Nel mondo intero le persone con disabilità sperimentano ancora la discriminazione, la stigmatizzazione, l’esclusione sociale e la violazione dei loro diritti”, ha ribadito il commissario alle Relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner. “La Convenzione colma un’importante lacuna nella normativa internazionale sui diritti umani in quanto riconosce la disabilità come tale e come una questione di carattere normativo, e non di mero benessere”.
La decisione del Consiglio sarà presto seguita dal deposito degli strumenti di ratifica quando tutti gli Stati membri avranno completato il loro processo in tal senso. Dodici Stati Ue hanno già ratificato la Convenzione. Gli altri sono stati sollecitati a velocizzare la procedura. L’adesione della Comunità europea prende effetto appena lo strumento è stato ratificato.
Allo stesso tempo la Commissione sta lavorando su di una serie di misure di attuazione, inclusa la preparazione di una nuova Strategia europea sulla disabilità 2010-2020. Fuori dell’Ue, la Commissione prosegue i propri sforzi per tutelare e diffondere i diritti delle persone disabili, non ultima l’inclusione sistematica delle persone con disabilità nella cooperazione allo sviluppo. Dal 2000, l’Organo di governo dell’Unione ha finanziato più di 280 progetti destinati a persone con disabilità in 69 Paesi.
Anche l’annuale conferenza del 3 e 4 dicembre che sottolinea la Giornata europea delle persone con disabilità, organizzata dalla Commissione europea in stretta collaborazione con il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF), ha fornito un’altra opportunità per promuovere una migliore comprensione della Convenzione, quest’anno con una particolare attenzione sulle questioni legate alla vita indipendente.
Per approfondire, scrivete al CND, sede.legale@aism.it
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
