Assistenza medica transfrontaliera, impegno della Presidenza spagnola
BRUXELLES – La Spagna, presidente dell’Unione europea dal primo gennaio al 30 giugno 2010, desidera cominciare a lavorare su di una nuova direttiva comunitaria relativa all’assistenza medica transfrontaliera, dopo che la proposta iniziale della Commissione europea è stata bloccata nello scorso dicembre. E’ quanto ha dichiarato Trinidad Jiménez, ministro spagnolo della sanità.
La Presidenza auspica che la proposta alternativa migliori i diritti dei cittadini comunitari senza comportare costi eccessivi per il sistema sanitario pubblico. Lo schema che il Consiglio ha rifiutato in dicembre comprendeva una disposizione secondo la quale gli Stati membri dovevano rimborsare il prezzo pagato dai cittadini Ue residenti che decidevano di ricevere un’assistenza medica in altri paesi europei. Nel corso della sua presidenza, la Spagna tenterà di ottenere una «formula di compromesso» che consenta di approvare una direttiva la quale «rispetti gli obiettivi di equità, solidarietà, uguaglianza e coesione», come ha dichiarato il ministro. Tuttavia, fino a quando non entrerà nelle sue funzioni il nuovo commissario europeo alla Sanità, che dovrà «pronunciarsi sulla questione», la Presidenza non potrà avanzare su questo settore, ha precisato. Trinidad Jiménez, che ha incontrato a Bruxelles il suo omologo belga, Laurette Onkelinx, e diverse organizzazioni, tra le quali la Rete europea di lotta contro la povertà.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
