Prima riunione del gruppo delle parti interessate al diritto d’autore
BRUXELLES – Ha avuto luogo la prima riunione del gruppo delle parti interessate dal diritto d’autore. Il gruppo riunisce rappresentanti della Federazione europea degli editori, la Società degli editori riuniti, la Federazione internazionale delle organizzazioni incaricate dei diritti di riproduzione, il Consiglio europeo degli autori, DEDICON, un’organizzazione olandese che produce un formato alternativo di lettura, l’Unione europea ciechi (EBU) e il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF). L’obiettivo da raggiungere è l’accesso al formato alternativo dei libri standard stampati per le persone con disabilità che vivono in Europa.
Il diritto d’autore e le eccezioni al copyright per elaborare formati alternativi di lettura, destinati alle persone con disabilità, figura oramai da qualche anno sull’agenda europea. Il Forum ha sostenuto la risposta dell’EBU al Libro verde sul copyright nel 2008. Nel novembre 2009, EDF ha indirizzato una lettera a José Barroso, presidente della Commissione europea, affinché chiedesse agli Stati membri dell’Ue di sostenere l’adozione del Trattato dell’Organizzazione mondiale della Proprietà intellettuale (OMPI) per migliorare l’accesso per i non vedenti, ipoventi e per tutti coloro che abbiano problemi a leggere. Nell’ottobre 2009, la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione sul copyright, che suggerisce l’attuazione di un forum di parti interessate per dibattere dei bisogni di accessibilità delle persone con disabilità.
Nel corso della riunione, tutte le parti interessate hanno convenuto che il gruppo deve identificare il momento in cui le azioni comunitarie comporterebbero risultati tangibili allo scopo di garantire una maggiore disponibilità di libri nei formati accessibili alle persone disabili. Lo scambio transfrontaliero di prodotti appositamente concepiti per le persone con disabilità sembrerebbe essere un settore chiave. Dovranno essere affrontate ancora questioni quali la comprensione della comunità i cui bisogni debbono essere considerati (ad esempio, le persone che hanno problemi di lettura e di scrittura); le soluzioni agli ostacoli posti dalla portata territoriale delle eccezioni nazionali in materia di diritto d’autore fissate dai diversi Stati membri; le misure concrete che potrebbero essere prese nell’Ue per la creazione di un intermediario di fiducia in ogni Stato membro, che diffonderebbe formati accessibili ai lettori disabili, e le linee direttive sul loro funzionamento; la realizzazione di un inventario delle pubblicazioni disponibili.
Chi desidera una relazione completa sulla riunione può scrivere al CND, sede.legale@aism.it.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
