La Romania è pronta ad avanzare sui diritti delle persone con disabilità
BRUXELLES – Emil Boc, primo ministro della Romania, ha ricevuto il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF) per uno scambio di pareri su come rafforzare la partecipazione delle persone disabili e le loro organizzazioni rappresentative nel processo decisionale a livello nazionale. Yannis Vardakastanis, presidente di EDF, e Sergiu Ruba, presidente dell’Associazione rumena ciechi, membro del Consiglio nazionale sulla disabilità rumeno, hanno discusso le priorità da tenere in considerazione per migliorare la vita delle persone con disabilità.
Yannis Vardakastanis ha proposto una consultazione permanente tra le autorità della Romania e il Consiglio nazionale sulla disabilità sulla revisione di politiche fondamentali: “Un dialogo strutturato non solo favorirebbe una consapevolezza maggiore alle persone con disabilità di essere pienamente parte della società rumena, ma consentirebbe anche il necessario dibattito tra la società civile e i decisori politici per migliorare l’esistenza di più di due milioni di persone con disabilità in Romania”.
Il Forum ha manifestato la propria preoccupazione sul processo di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità: l’Unione europea, infatti, depositerà il suo formale strumento di ratifica solo quando tutti gli Stati membri avranno provveduto a far completare la propria. Dodici Stati membri hanno già ratificato la Convenzione ed Emile Bloc si è impegnato a sottoporre la ratifica al Parlamento romeno nei prossimi mesi.
L’Unione europea mira a ridurre le disparità tra le sue regioni con l’attribuzione dei Fondi strutturali. Il Primo ministro ha dichiarato di voler cooperare con il Consiglio nazionale sulla disabilità per attuare l’articolo 16 del regolamento generale sui Fondi, il quale stabilisce che il principio della non discriminazione deve essere presente nella loro attuazione. La strada principale per consentire l’attuazione non discriminatoria dei Fondi strutturali è garantire che tutte le decisioni prese e finanziate tengano in considerazione i bisogni delle persone con disabilità.
Emile Boc ha assicurato che il suo Ministro del lavoro, della famiglia e degli affari sociali parteciperà all’incontro ministeriale sulla disabilità che si terra nel maggio prossimo, nel cui ambito EDF intende proporre il Patto della disabilità ai leader europei.
Il movimento della disabilità ritiene che l’azione di uguaglianza per la disabilità ai livelli nazionale ed europeo abbia bisogno di essere coordinata: una dimensione della disabilità deve essere inclusa in tutte le politiche rilevanti dell’Ue e in tutti i programmi comunitari e strumenti di finanziamento che usino chiari e misurabili obiettivi legati alla strategia dell’Unione per la crescita e l’occupazione (la strategia post Lisbona).
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
