L’eurodeputato Claudio Morganti vicepresidente dell’Intergruppo Disabilità al PE

BRUXELLES – Claudio Morganti, eurodeputato italiano della Lega Nord, è stato nominato vicepresidente dell’Intergruppo sulla Disabilità al Parlamento europeo.

Morganti, che già in occasione della Giornata europea delle persone con disabilità si era espresso a favore dell’abolizione delle barriere architettoniche a Prato, ha accolto con gioia la notizia della sua vicepresidenza, che condurrà insieme ad altri otto illustri eurodeputati di diversi gruppi politici parlamentari.

Sensibile verso le difficoltà delle persone disabili, il deputato europeo dichiara che questa nomina è fondamentale in quanto consente di avviare una stretta collaborazione con l’Intergruppo e di mettere, quindi,  sul piano delle trattative europee, misure concrete, soprattutto per quel che riguarda la Commissione Bilancio, di cui è membro effettivo in Parlamento.

“Da oggi – sottolinea Morganti – grazie al ruolo di vicepresidente, sarò in grado di presentare in Commissione proposte che tengano conto delle necessità dei disabili, impegnandomi personalmente affinché tutto ciò che passa attraverso di essa abbia come riferimento imprescindibile la difesa dei loro diritti, a livello nazionale ed europeo”.

“In quanto membro della Commissione Budget – precisa l’eurodeputato – potrò monitorare l’utilizzo dei fondi europei a favore dei disabili, e far sentire la mia voce laddove l’impegno finanziario non dovesse essere adeguato a sostenere le loro effettive esigenze”.

Con il nuovo presidente dell’Intergruppo, l’ungherese Ádám Kósa, Morganti si è congratulato per l’iniziativa di far tradurre il linguaggio dei segni, dagli interpreti del Parlamento europeo nelle 22 lingue ufficiali dell’Unione.

“Ritengo quest’iniziativa sorprendente, in quanto volta  al rispetto delle minoranze linguistiche. Attraverso il lavoro dell’Intergruppo – conclude Claudio Morganti – mi propongo di dare a tutti le stesse opportunità, cercando di vagliare anche gli aspetti finanziari delle questioni economico-sociali riguardanti le persone disabili, nell’auspicio di smuovere le coscienze e portare in Europa innanzitutto parità nei diritti”.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto