Niente su di noi senza di noi: il PE verso i diritti della disabilità
BRUXELLES – Nell’evento di apertura del nuovo anno, l’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento europeo, attraverso il suo nuovo presidente, Ádám Kósa, e il movimento della disabilità hanno presentato il Patto della disabilità a centinaia di attivisti e a 20 eurodeputati di diversi gruppi politici e nazionalità.
L’Intergruppo sulla disabilità è un insieme informale di membri del Parlamento europeo interessati a promuovere la politica della disabilità nel loro lavoro, in contesti nazionali ed europei. L’Intergruppo è uno dei più “anziani”: è nato nel 1980. E’ attualmente formato da 100 membri. Nello scorso dicembre, ha eletto come proprio presidente l’eurodeputato ungherese Ádám Kósa, per la prima volta una persona con disabilità.
Pal Schmitt, vicepresidente del Parlamento europeo, ha accolto il collega ungherese e ha manifestato il proprio sostegno al movimento della disabilità. Lo ha seguito Yannis Vardakastanis, presidente del Forum europeo delle persone con disabilità (EDF), per il quale si è trattato di “una giornata storica per 65 milioni di persone con disabilità. Per la prima volta nella storia dell’Intergruppo, il motto ‘Niente su di noi senza di noi’, che richiede la piena partecipazione delle persone disabili in tutte le politiche, sta divenendo una realtà”.
Ádám Kósa confessato di avere un sogno: “che le persone con disabilità decidano finalmente per sé. La ratifica della Convenzione dei diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite e l’adozione del Patto sulla disabilità da parte degli Stati membri sono i passi necessari per realizzare questo sogno, che io condivido con 65 milioni di persone con disabilità in Europa”.
E’ essenziale l’attivo coinvolgimento delle persone disabili nell’elaborazione della politica della disabilità per il decennio a venire. Se verrà applicato il principio della piena partecipazione, il Patto sulla disabilità proposto da EDF contribuirà allo sviluppo di società effettivamente inclusive, nelle quali tutte le voci siano ascoltate e dove le persone con disabilità possano aiutare a realizzare un mondo migliore per tutti.
Il Patto sulla disabilità per il periodo 2011-2021 consiste in una politica della disabilità coordinata e sostenibile ai livelli nazionale ed europeo, con una direzione chiara e a lungo termine e una cooperazione tra gli Stati membri e l’Unione europea. In questo momento, non vi è nell’Ue un’agenda a lungo termine sulla disabilità che comporti un effettivo coinvolgimento delle Istituzioni e dei suoi Stati membri. I 27, al contrario, stanno sviluppando 27 differenti piani d’azione nazionali sulla disabilità. Il coordinamento tra le azioni europee e nazionali e gli obiettivi chiari e misurabili legati alla strategia Ue per la crescita e l’occupazione sono la strada per un’Europa senza barriere.
Per approfondire, scrivete al CND, sede.legale@aism.it
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
