Maggiore protezione per chi opera nel settore sanitario
BRUXELLES – “La risoluzione adottata dal Parlamento europeo dà finalmente valore giuridico all’accordo firmato lo scorso luglio dalle due maggiori organizzazioni rappresentative degli operatori e delle strutture sanitarie, che introduce standard minimi di protezione per chi opera nel campo sanitario”. queste parole l’eurodeputata Licia Ronzulli (PPE-PdL) commenta l’adozione di una risoluzione del Parlamento europeo sul tema della sicurezza nel settore sanitario, comparto che rappresenta il 10% della forza lavoro nell’Unione europea.
“Ogni anno si verificano oltre un milione di casi di punture accidentali con una conseguente graduale demotivazione e, molte volte, abbandono della professione”, sottolinea la Ronzulli, che da oltre 15 anni lavora nel settore ospedaliero e che in passato ha anche operato in aree critiche quali la sala operatoria.
“Vi è una convinzione da sfatare ovvero che il rischio di ferirsi con un ago non sia legato allo svolgimento delle attività quotidiane e quindi in qualche modo debba necessariamente far parte del lavoro di infermiere o medico”, rileva l’europarlamentare, sottolineando che “probabilmente tale convinzione è la maggiore responsabile del sottodimensionamento del problema”.
“E’ doveroso – conclude l’eurodeputata intervenuta in aula per invitare i colleghi ad adottare la risoluzione – che il datore di lavoro appronti tutte le misure di prevenzione disponibili e che, altrettanto doverosamente, il lavoratore le rispetti”.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
