Ogni bambino è un piccolo principe. Giornata di solidarietà a favore delle mamme
ROMA – Nell’Italia centrale il Lazio è la regione in cui si trovano più individui poveri, con un tasso di povertà pari al 9,8% (Umbria 7,2%; Marche 6,6%; Toscana 6,6%). Nel caso di famiglie con un solo genitore (nell’80% dei casi il capofamiglia è donna) il tasso di povertà cresce in media fino all’11%, e nel caso di famiglie numerose (con tre o più figli) il tasso arriva in media fino al 18%.
In Europa il 17% della popolazione è a rischio povertà, quasi 80 milioni di persone sono povere. In Italia la media della popolazione che versa in difficoltà economiche è del 19%: il 40% della popolazione non può pagarsi una vacanza una volta l’anno, l’11% non è in grado di riscaldare adeguatamente la propria abitazione, l’8% non può permettersi almeno una volta ogni due giorni un pasto che comprenda carne o pesce e il 3% non ha risorse sufficienti per disporre di un’auto personale. in Italia un bambino su quattro è a rischio povertà.
Questi i dati presentati a Roma dal vicepresidente del Parlamento europeo e delegata per i diritti dei minori, Roberta Angelilli, nel corso della giornata di solidarietà “Ogni bambino è un piccolo principe”, in favore delle mamme e dei bambini in emergenza nel Lazio.
L’incontro si è svolto in collaborazione con il Comitato provinciale della Croce Rossa di Roma, anche in risposta all’appello espresso dall’associazione “Salvamamme”.
“Purtroppo Salvamamme è in un periodo difficile dal punto di vista economico, tanto che rischiamo di dover sospendere alcuni dei nostri progetti di assistenza nei prossimi mesi. Centinaia di mamme quindi si troveranno in situazioni di grande difficoltà e disagio, ma noi non ci abbattiamo e nella forza che contraddistingue tutte le mamme dobbiamo trovare la forza di reagire”, ha dichiarato la presidente Passeri.
Nel corso dell’incontro è intervenuta a sostegno dell’iniziativa anche l’europarlamentare Silvia Costa, la quale ha ricordato che “Salvamamme è un vero servizio sociale che nasce con due obiettivi: lotta all’infanticidio e sostegno concreto alle mamme in difficoltà. E’ grazie ad associazioni come questa che viene garantito il diritto di tutela alla maternità che esiste nel nostro Paese, ma che anche molte donne italiane non conoscono. Come europarlamentare vorrei portare a Bruxelles la conoscenza di realtà sociali importanti come Salvamamme”.
Questi dati dipingono una situazione allarmante – ha concluso la vicepresidente del Parlamento europeo – Occorre un impegno speciale per contrastare la povertà e l’esclusione sociale, un impegno che deve vedere in prima linea le Istituzioni. Oggi abbiamo presentato un comitato tecnico di 10 donne uscite dall’emergenza, romane e immigrate da diversi paesi, 10 donne che ce l’hanno fatta, grazie alla loro forza d’animo e al sostegno dell’associazione Salvamamme, a sconfiggere mille difficoltà, povertà, emarginazione, malattia. E che ci affiancheranno nei prossimi mesi per promuovere iniziative concrete, in particolare per i più deboli e tra i più deboli: donne e bambini”.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
