Interrogazione alla Commissione europea su incidenza SLA nel mondo calcistico, ma non solo

STRASBURGO – In occasione della Giornata del malato, l’eurodeputato PdL Aldo Patriciello ha trasmesso alla Commissione europea un’interrogazione sull’incidenza della SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) nell’ambito calcisistico. Patriciello ha chiesto all’Istituzione europea di predisporre un’inchiesta scientifica e un monitoraggio sullo sviluppo della malattia tra coloro che svolgono o hanno svolto l’attività sportiva, in quanto individui maggiormente esposti alla patologia.

“Le cause della malattia sono al momento sconosciute – ha affermato – però, nonostante sia difficile essere precisi numericamente sui casi di SLA, le statistiche sostengono che, in Italia, si registrano in media tre nuovi casi del morbo al giorno. Il mondo calcistico -ha continuato Patriciello -  fa i conti con una crescita della patologia sette, otto volte  maggiore rispetto alla media, come testimoniato da alcune indagini condotte dalla Procura di Torino, che ha accertato che nell’ambiente calcistico ci sono stati ben 43 casi di SLA su 30.000 calciatori presi in esame. Il fenomeno va studiato e vanno sensibilizzati gli Stati rispetto a questo problema. E’ inammissibile sentire notizie come quella apparsa ieri in tv e sui giornali. Un figlio che per pagare le cure al padre, malato di SLA, annuncia di voler vendere un rene”.

Ci vuole maggiore sostegno verso chi è colpito da questa terribile malattia”, ha ribadito l’eurodeputata Iva Zanicchi (PPE/PdL). “Mi sono attivata a livello europeo per capire la connessione tra SLA e alcune categorie di lavoratori particolarmente colpite, in primis i calciatori. Ma la SLA non è solo la malattia dei calciatori, è la malattia degli agricoltori, degli operai, della gente comune insomma. E a questa gente, che ha bisogno di assistenza e cure particolari, bisogna dare maggiore sostegno”.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto