Salute Mentale Europa risponde alla consultazione della Commissione sulla strategia Ue 2020

BRUXELLES – La Commissione europea ha lanciato una consultazione sulla strategia dell’Unione che inquadrerà le direttive politiche da seguire fino all’anno 2020.  L’avvio della nuova strategia è in programma nell’ambito del Vertice europeo di primavera, previsto per il 25 e 26 marzo prossimi.

Salute Mentale Europa ha risposto alla consultazione precisando che uno degli obiettivi principali dell’Europa deve essere quello di garantire la coesione sociale nell’Ue e di ridurre le ineguaglianze. Ciò significa combattere gli effetti negativi della crisi finanziaria, come la disoccupazione crescente, che hanno avuto un considerevole impatto sulla salute mentale e sul benessere della popolazione, dato che sempre più persone fanno fronte a difficoltà finanziarie e provano incertezza per l’avvenire. Salute Mentale Europa ha sottolineato come la grande questione della salute e del benessere della popolazione debba essere inserita nella strategia 2020 dell’Ue. La salute determina il benessere dei cittadini e tocca la loro partecipazione alla società e al mercato del lavoro. Ha dunque un impatto sulla coesione e sulla produttività di un contesto sociale.

Debbono essere fissati obiettivi per migliorare i sistemi sanitari degli Stati membri, allo scopo di concretizzare le pari opportunità per tutti. Il patto europeo per la salute mentale, concluso tra gli Stati membri nel 2008, dovrà essere sistematicamente integrato nell’elaborazione delle politiche a tutti i livelli, dal sociale all’alloggio, dall’occupazione alla formazione.

Se desiderate consultare la risposta di SME, navigate sul sito www.mhesme.org.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto