EDF, le persone con disabilità non debbono pagare la crisi
MADRID – Il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF), in una sua risoluzione approvata a Madrid, in Spagna, ha chiesto al Consiglio, alla Commissione e al Parlamento dell’Unione europea nonché a tutti i governi d’Europa di garantire che le persone con disabilità e le loro famiglie non paghino per la crisi economica galoppante. La crisi è al suo culmine attualmente in Grecia ma è manifesta anche in diversi Paesi dell’Eurozona e in altre parti dell’Europa.
Il Forum è notevolmente preoccupato che uomini e donne con disabilità di tutte le età, insieme alle loro famiglie, subiscano la riduzione delle loro entrate, dei benefici, dei sostegni e delle opportunità di occupazione, o tagli nel supporto delle relative organizzazioni rappresentative.
EDF riafferma quanto già dichiarato nel novembre 2008 e ribadisce che la crisi è stata causata dalla negligenza inaccettabile dei responsabili di istituzioni finanziarie e di politiche governative. Sono loro che dovrebbero adesso farsi carico dei sacrifici che si impongono alla società, non certo le persone con disabilità, altri gruppi vulnerabili o i cittadini europei nella loro generalità. Il Forum esprime la propria solidarietà a tutti questi gruppi e intende lavorare al loro fianco per opporsi allo spettro degli attacchi selvaggi agli standard di vita delle persone che, in Europa, si trovano a dover subire la cattiva gestione finanziaria di altri.
L’Unione europea ha solo di recente concordato di proteggere e sviluppare i diritti umani di tutti gli uomini e le donne con disabilità di qualsivoglia età, unitamente alle loro famiglie, adottando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Già 15 Stati membri hanno ratificato la Convenzione, mentre i restanti 12 dovrebbero farlo al più presto. Le misure di protezione sociale e di uguaglianza che sono state ottenute attraverso l’impegno e la lotta delle persone con disabilità in tutta Europa sono adesso gravemente messe a rischio dalla crisi finanziaria.
E’ per questo che EDF chiede a tutti i Governi e alle Istituzioni UE di impegnarsi nel sostenere e sviluppare politiche di inclusione con interventi concreti, come sottolineato nella sua proposta per un Patto europeo sulla disabilità. Le persone con disabilità e le loro famiglie debbono essere coinvolte in tutte le discussioni sui cambiamenti nelle disposizioni che le concernono poiché possono essere loro stesse in grado di proporre soluzioni efficaci e a buon costo. Si tratta di costruire un’Europa nella quale i cittadini diano il proprio contributo allo sviluppo di un migliore futuro economico, sociale e politico per tutti gli europei.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
