AGE adotta la Carta europea dei diritti e responsabilità delle persone anziane

BRUXELLES – Nel corso della sua assemblea generale, i membri di AGE, la Piattaforma europea delle persone anziane, si sono accordati per rafforzare la propria azione di lotta contro il maltrattamento e di promozione dei servizi per le cure sanitarie di qualità di lunga durata.

Essi hanno chiesto più in particolare la promozione, da parte della Commissione europea, di una maggiore cooperazione e solidarietà tra le generazioni come mezzo per rispondere all’attuale crisi, e la designazione del 2012 come Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà intergenerazionale. E ancora: l’adozione da parte degli Stati membri UE di un’entrata di pensione minima adeguata allo scopo di lottare contro la povertà e l’esclusione sociale delle persone anziane; l’approvazione, da parte delle Istituzioni Ue e degli Stati membri, di norme di qualità obbligatorie in materia di cure sanitarie di lunga durata per combattere il maltrattamento e promuovere la dignità e il benessere degli anziani. Hanno domandato infine che gli Stati membri lottino contro la discriminazione basata sull’età nell’occupazione e oltre, e sopprimano gli ostacoli che impediscono ai cittadini anziani di godere dei loro diritti fondamentali in condizioni di parità.

L’Assemblea generale di AGE ha quindi adottato una “Carta europea dei diritti e delle responsabilità delle persone anziane”, che servirà come documento di riferimento del suo lavoro sulle norme di qualità in materia di cure sanitarie di lunga durata. La Carta europea ha lo scopo di attirare l’attenzione sui diritti dei quali tutti dovremmo continuare a godere, quel che siano la nostra età e le nostre capacità.

E’ stata inoltre realizzata una guida per spiegare come mettere in pratica questi diritti e garantire che la dignità e l’autodeterminazione delle persone anziane siano protette.

Per saperne di più scrivete al CND, sede.legale@aism.it, oppure navigate su www.age-platform.eu

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto