Simposio EFIC sull’impatto sociale del dolore

BRUXELLES – Il dolore è un problema irrisolto che colpisce milioni di persone in Europa e nel mondo. E’ una delle cause principali che spingono i cittadini a rivolgersi a medici e ad altri professionisti della salute. Dati recenti dimostrano che troppo spesso il dolore non è trattato adeguatamente e che necessita di ulteriori approfondimenti da parte dei sistemi sanitari nazionali in Europa.

Sul tema dell’impatto sociale del dolore, EFIC ha promosso un simposio internazionale tenutosi a Bruxelles. L’apertura dell’iniziativa è stata affidata a Laurette Onkelinx, ministro belga per gli affari sociali e la salute pubblica e a Giustino Varrassi, presidente dell’EFIC, l’associazione che riunisce le principali società scientifiche europee che si occupano del dolore.

Sono intervenuti, tra gli illustri relatori di diverse nazionalità, gli esponenti italiani Giovanni Apolone, Istituto di Ricerche farmacologiche “Mario Negri”, Roberto Casale, Fondazione “Salvatore Maugeri”, IRCCS Montescano, Pavia, Antonio Gaudioso, Cittadinanza attiva, Paolo Daniele Siviero, Centro Studi Agenzia italiana del
farmaco (AIFA), Giustino Varrassi, presidente di EFIC Italia.

“Spesso i pazienti non sono adeguatamente curati poiché il dolore non viene riconosciuto appieno come una manifestazione della malattia nei sistemi sanitari nazionali”, ha dichiarato Giustino Varrassi. “Al contrario, il dolore ha costi sociali alti, legati all’assentismo dal lavoro, alla disabilità, alle cure e all’assistenza”.

Se desiderate approfondire, scrivete al CND, sede.legale@aism.it, oppure navigate su www.efic.org.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto