Dalla Presidenza spagnola dell’UE una proiezione verso il futuro per le persone con disabilità
SARAGOZZA (Spagna) – La riunione informale dei ministri europei responsabili della politica della disabilità ha risposto a uno degli obiettivi fissati nel quadro della Presidenza spagnola dell’Ue, quello di “fare in modo che i diritti delle persone con disabilità siano riconosciuti”. Questo è quanto dichiarato dal ministro spagnolo della Salute e politica sociale, Trinidad Jiménez, la quale ha precisato che sta per essere elaborata a livello europeo una strategia relativa alle persone con disabilità, che “sarà concepita in collaborazione con le organizzazioni interessate”, e “che permetterà di prendere misure e di concludere accordi concreti” in un prossimo futuro.
Il Ministro ha precisato che una gran parte della riunione è stata dedicata alla situazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, all’analisi della situazione generale nel cui contesto gli Stati membri “hanno esposto lo stato attuale delle loro politiche, le riforme legislative che essi mettono in atto o ancora gli ostacoli contro i quali si sono scontrati”.
Il commissario Viviane Reding ha da parte sua avvertito che “noi siamo coscienti del fatto che attualmente il dieci per cento della popolazione europea ha una disabilità ma che un domani questo numero sarà ben più importante poiché siamo un continente che invecchia, e la disabilità va di pari passo con l’invecchiamento”. E benché il ministro Jiménez abbia riconosciuto che “sappiamo che il contesto di crisi economica internazionale in cui ci troviamo determina in grande misura le nostre azioni”, ha anche aggiunto che “non è meno certo che possiamo ancora fare progressi”.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
