Agenda digitale: un piano d’azione anche per migliorare l’accesso a internet delle persone disabili

BRUXELLES – La Commissione europea ha presentato  un’ambiziosa Agenda europea del digitale la cui attuazione dovrebbe dare un importante contributo alla crescita e diffondere i benefici derivanti dall’era digitale a tutte le fasce sociali. Negli ultimi 15 anni le tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno già determinato la metà dell’aumento di produttività in Europa ed è probabile che questa tendenza sia sempre più marcata.

L’Agenda indica sette aree prioritarie d’azione: la creazione di un mercato unico del digitale, una più estesa interoperabilità, una maggiore fiducia in internet e nella sua sicurezza, un accesso molto più veloce a internet, investimenti più consistenti nel settore ricerca e sviluppo, un miglioramento dell’alfabetizzazione e dell’inclusione digitali, l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per sostenere le sfide che la società si trova ad affrontare come il cambiamento climatico, l’invecchiamento demografico, l’accesso alla rete delle persone con disabilità. Tra i benefici ottenibili, anche una maggior facilità per i pagamenti online e la fatturazione elettronica, nonché l’introduzione in tempi brevi della telemedicina e di sistemi d’illuminazione a elevata efficienza energetica.

In queste sette aree d’azione, l’Agenda del digitale prevede 100 interventi di follow-up; di questi, 31 dovrebbero essere di carattere legislativo. L’Agenda del digitale costituisce la prima delle sette iniziative faro della Strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

“Dobbiamo porre gli interessi dei cittadini e delle aziende europee al centro della rivoluzione digitale, in modo da sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per la creazione di nuovi posti di lavoro, la sostenibilità e l’inclusione sociale”, ha dichiarato Neelies Kroes, vicepresidente della Commissione responsabile dell’Agenda del digitale. “L’ambiziosa strategia che viene presentata indica chiaramente le aree sulle quali è necessario concentrare i nostri sforzi nei prossimi anni. Per portare a pieno frutto il potenziale del futuro digitale europeo dobbiamo ottenere un totale sostegno da parte degli Stati membri, del settore delle TIC e di tutte le componenti economiche vitali”.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto