Gruppo di esperti per la ricerca di soluzioni sul diritto dei contratti
BRUXELLES – Per incrementare gli scambi transfrontalieri e garantire ai consumatori diritti effettivi, la Commissione europea ha istituito un nuovo gruppo di esperti con il compito di formulare proposte per migliorare il diritto dei contratti nell’Unione europea. In estate la Commissione avvierà una consultazione pubblica sulle modalità più adeguate per migliorare ulteriormente la coerenza del diritto dei contratti, che potrebbe configurarsi come diritto facoltativo (anche denominato “ventottesimo sistema”). Ad esempio, un rivenditore irlandese in trattativa con un fornitore francese ma sprovvisto di una conoscenza adeguata del diritto francese potrebbe optare per la normativa europea per la disciplina del contratto. E ancora, per gli acquisti su Internet, premendo un “tasto blu” sul sito web un consumatore polacco potrebbe scegliere lo strumento di diritto europeo dei contratti e assicurarsi così un livello elevato di tutela.
Il gruppo, che si riunirà una volta al mese fino a maggio 2011, è composto da 18 tra esponenti del mondo accademico giuridico, operatori che si occupano quotidianamente di diritto dei contratti, quali avvocati e notai, e rappresentanti dei consumatori e delle imprese (per l’Italia la professoressa Anna Veneziano, Università degli studi di Teramo).
Ricercatori finanziati dal programma generale di ricerca dell’UE (6°PQ) hanno lavorato per anni in questa complessa branca del diritto privato, esponendo i risultati delle loro attività in un progetto di quadro di riferimento comune. Il nuovo gruppo avrà il compito di trasporne il testo in un linguaggio semplice e accessibile al pubblico, ripercorrendo il ciclo di vita del contratto, dagli obblighi precontrattuali e dalla formazione del contratto ai rimedi in caso di violazione e alle conseguenze della risoluzione.
Jonathan Faull, direttore generale della DG Giustizia, libertà e sicurezza, ha presieduto la prima riunione, che ha avuto a oggetto questioni concrete riguardanti la definizione del contratto, la sua interpretazione e formazione. Il Parlamento europeo e il Consiglio partecipano alle riunioni del gruppo in qualità di osservatori.
La Commissione preparerà inoltre un documento programmatico e avvierà in estate la consultazione pubblica che rimarrà aperta fino a fine gennaio 2011 e verterà sui problemi transfrontalieri che interessano consumatori e imprese e sulla maniera migliore per risolverli.
Con la strategia Europa 2020 la Commissione si impegna per eliminare gli ostacoli al mercato unico, in particolare offrendo soluzioni armonizzate per i contratti dei consumatori e clausole contrattuali tipo a livello UE, e compiendo progressi nell’ambito della coerenza del diritto dei contratti. Questa strategia è stata lanciata dal presidente José Manuel Barroso il 3 marzo 2010.
La riunione del gruppo di esperti segue questo mese la pubblicazione di due importanti relazioni sulle sfide economico-sociali che l’UE dovrà affrontare: una nuova strategia per il mercato unico, del professor Mario Monti, già commissario per il Mercato unico e la concorrenza, e Progetto Europa 2030, coordinata dall’ex primo ministro spagnolo Felipe González Márquez. Tali relazioni prospettano soluzioni concrete sulle strategie che l’UE dovrà impiegare per affrontare le sfide paneuropee quali il cambiamento climatico, l’invecchiamento della popolazione, la garanzia di un impiego per i cittadini e la sicurezza sociale.
Per approfondire, navigate su ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
