L’UE svilupperà indicatori su donne e media europei
MADRID – L’Unione europea manca di indicatori che consentano di fare ricerche sul comportamento dei media europei nei confronti dell’uguaglianza tra gli uomini e le donne, secondo le dichiarazioni del ministro spagnolo all’Uguaglianza, Bibiana Aído. E’ per questo che Cipro comincerà i lavori volti a sviluppare gli indicatori sulle donne e i media nel secondo semestre 2012, e l’Irlanda, in cooperazione con l’Istituto europeo sull’uguaglianza tra i sessi, presenterà una relazione e una proposta di conclusioni nel secondo semestre 2013, ha annunciato il ministro.
Gli indicatori consentiranno di aggiornare e di conoscere la dimensione dell’uguaglianza nei media e di fissare strategie efficaci allo scopo di ottenere, secondo le spiegazioni fornite da Bibiana Aídoalla chiusura della riunione del gruppo di esperti sul tema “Uguaglianza e media”, che ha avuto luogo a Madrid.
Tra le numerose conclusioni di questa giornata, va sottolineata la denuncia del fatto che i media non offrono un’immagine coerente con il cambiamento che la donna ha sperimentato nel corso degli ultimi anni, e piuttosto continuano a proiettare stereotipi e a resistere all’inserimento delle donne in posti a responsabilità, malgrado la constatazione della “loro efficacia e redditività”.
Il ministro Aido ritiene che le relazioni tra i media e l’uguaglianza “debbano essere stretti e andare nella stessa direzione”, e ha assicurato che “è giunto il momento di mettere in primo piano”questioni come la lotta contro la violenza legata al sesso e la tratta delle bianche.
Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto
