Turismo: l’Europa è una destinazione accessibile?

BRUXELLES – Anche se l’estate è l’alta stagione del turismo, i trasporti e i servizi accessibili rappresentano un freno alla libertà di movimento. La Commissione europea ha appena adottato una comunicazione sul turismo che propone di integrare meglio le persone con disabilità: è l’occasione perfetta affinché il movimento in favore delle persone con disabilità ricordi i principi della libertà di movimento in Europa.

L’ultima comunicazione della Commissione europea sottolinea che il turismo gioca un ruolo importante nella nostra economia. Comprende 1.8 milioni di imprese, di cui molte piccole e medie. Tuttavia, le persone con disabilità si confrontano ogni giorno con ostacoli maggiori quando si tratta di accedere ai trasporti e ai servizi turistici correnti, nonostante sia un diritto di base di cui le persone con disabilità dovrebbero poter beneficiare come tutti gli altri cittadini.

Il diritto di viaggiare e di accedere alle attività turistiche è fissato all’articolo 9 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, in via di ratifica da parte dell’Unione europea. Gli Stati parti si sono impegnati a “prendere misure appropriate per garantire alle persona con disabilità, su basi di uguaglianza, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti e alle altre attrezzature e servizi aperti o forniti al pubblico”. E’ necessario sviluppare l’accessibilità dei trasporti e dei servizi turistici allo scopo di creare una società aperta a tutti, in cui le persone con disabilità e le loro famiglie possano partecipare insieme alle attività turistiche. Una migliore accessibilità dei servizi turistici avvantaggerebbe anche altri gruppi, come le persone anziane, le famiglie con bambini o le persone che viaggiano con bagagli pesanti.

Inoltre, l’accessibilità dei servizi di trasporto e servizi turistici rivestono un’importanza economica per l’UE. Circa 65 milioni di cittadini europei vivono con una disabilità. Essi amano viaggiare e godere di attività hobbistiche purché siano accessibili. Inoltre, l’evoluzione demografica significa che un numero crescente di cittadini europei vive più a lungo e in buona salute, e dunque che essi hanno più tempo a loro disposizione per beneficiare di un turismo accessibile, di qualità per tutti, con o senza disabilità.

Le richieste chiave del movimento delle persone con disabilità sono: informazioni disponibili in formati accessibili; informazioni adeguate sull’accessibilità nel corso del viaggio e nei siti turistici; una standardizzazione formale allo scopo di promuovere il turismo accessibile.

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto