Attuazione della legislazione sul linguaggio dei segni

Bruxelles – I non udenti in Europa utilizzano e trasmettono molti linguaggi dei segni locali e rappresentano comunità vulnerabili proprio come altre minoranze linguistiche e culturali. Gli utilizzatori del linguaggio dei segni, invece, dovrebbero avere il diritto di utilizzare la loro lingua dei segni originaria senza restrizione o discriminazione. Dovrebbero avere pari accesso alla vita pubblica e  ai servizi, all’istruzione e all’occupazione. Si tratta di un diritto umano fondamentale, che l’Unione europea è chiamata a proteggere e a far rispettare.

Nel corso della Conferenza dell’Unione europea dei sordi, i relatori hanno sottolineato l’importanza dell’attuazione del linguaggio dei segni negli Stati membri e il suo riconoscimento, il rispetto dei diritti umani dei non udenti e la qualità dei servizi di interpretazione.

I Paesi dell’UE dovrebbero dare maggiori contributi alla ricerca sulla lingua dei segni, allo sviluppo e alla formazione fornendo assistenza finanziaria e sostenendo progetti nazionali e locali.

La Conferenza è stata accompagnata dal lancio di un libro e dalla Dichiarazione di Bruxelles sulla lingua dei segni.

Maggiori informazioni navigando su www.eud.eu

Dall’inviato CND in Europa, Maria Cristina Coccoluto